Quando esulta, Antonio Conte diventa un treno che travolge qualsiasi cosa

In occasione della vittoria contro l'Empoli, l'allenatore del Napoli ha festeggiato un gol scaraventando a terra un suo collaboratore. Nulla di nuovo, in passato ha fatto anche "di peggio".
di Redazione Undici 15 Aprile 2025 alle 16:40

Durante la gara contro l’Empoli, Antonio Conte ha rischiato di farsi male seriamente. E/o di fare del male a uno dei componenti del suo staff. È avvenuto al momento del secondo gol di Scott McTominay, quello che ha portato il Napoli sul 3-0 – e che, di fatto, ha chiuso la partita. Subito dopo il colpo di testa del centrocampista scozzese, arrivato per altro grazie a un bellissimo cross arrotato di Romelu Kukaku, Conte si è arrampicato come un wrestler su Elvis Abbruscato, uno dei suoi collaboratori. E l’ha trascinato a terra, nell’area tecnica della sua panchina, dove ha continuato ad abbracciarlo per un secondo netto. Poi la faccia dell’allenatore del Napoli è tornata concentrata, quasi incazzata, si è rivolto verso qualcuno in campo e ha urlato «Dai!».

L’atteggiamento “focoso” di Conte quando sta in panchina, naturalmente, non è una novità di Napoli-Empoli. Tantomeno della sua esperienza con la squadra azzurra. Quella dopo il gol di McTominay, infatti, è soltanto l’ultima di tantissime esultanza a dir poco cariche, in cui Conte ha manifestato la sua gioia con un certo impeto. Vi ricordate, tanto per fare un esempio celebre, cosa è successo dopo la rete di Giaccherini nel match tra Belgio e Italia di Euro 2016? Conte si lanciò tra i suoi giocatori in un abbraccio collettivo piuttosto entusiasta. Risultato: taglio tra labbro e naso, fuoriuscita evidente di sangue per i minuti successivi. E ancora, sempre a Euro 2016: dopo il gol di Graziano Pellè contro la Spagna, Conte abbracciò un componente del suo staff e poi si lanciò di peso sopra la sua panchina, come se volesse superarla e fare irruzione sugli spalti.

L’esultanza dopo il gol di McTominay

Sopra potete vedere quello che è successo durante Napoli-Empoli, ma la rete è letteralmente piena di video in cui Conte festeggia in modo a dir poco veemente. Su YouTube, se volete, si trova addirittura un montaggio di otto minuti con le sue esultanze più spettacolari: una durante uno Stoke-Chelsea in cui si aggrappa alla panchina e si dondola in avanti, una in occasione di Chelsea-Arsenal in cui si getta letteralmente tra le braccia dei tifosi assiepati a Stamford Bridge e tante altre. Anche gli allenatori avversari, a volte, hanno rischiato di essere investiti: Pep Guardiola, per esempio, ha quasi dovuto schivare un Conte in stato di estasi dopo un gol segnato da Harry Kane, la partita era Man City-Tottenham. Interrogato sulla questione, nel 2020, Conte disse queste parole: «Vivo il mio lavoro in modo intenso. A volte mostro la mia passione e voglio condividere la felicità con i tifosi». Questo è un modo per dirlo. Un altro modo per dirlo è che Antonio Conte, quando celebra un gol, diventa un treno che può travolgere qualsiasi cosa.

>

Leggi anche

Calcio
Il Bodo/Glimt sta facendo cose mai viste prima con tanti giocatori norvegesi che, però, non vanno in Nazionale (e non è facile capire perché)
Per ora la Nazionale di Oslo preferisce "l'usato sicuro" dei giocatori già affermati a livello internazionale, anche per l'eccezionalità del modello Bodo. Ma le cose potrebbero iniziare a cambiare.
di Redazione Undici
Calcio
Il ministro dello sport di Teheran ha annunciato che l’Iran non ha intenzione di partecipare ai Mondiali
L'ultimo ritiro di una squadra qualificata alla fase finale della Coppa del Mondo risale al 1950. Anche per questo, forse, il regolamento FIFA non chiarisce cosa succede in questi casi.
di Redazione Undici
Calcio
Travolgendo l’Atalanta, il Bayern ha dimostrato di essere la miglior squadra d’Europa
Il 6-1 colto a Bergamo, senza Harry Kane e altri giocatori fortissimi, è un segnale chiaro sulla qualità e sulla consapevolezza della squadra di Kompany.
di Redazione Undici
Calcio
Uno dei segreti dell’Arsenal di quest’anno si chiama Gabriel Heinze
Il manager dei Gunners e l'ex difensore della Nazionale argentina si erano conosciuti ai tempi del PSG. E ora, dopo l'addio di Cuesta, si sono riuniti nel Nord di Londra.
di Redazione Undici