Il Villarreal ha aperto la sua 14esima Academy tra Stati Uniti e Canada

E farlo ha scelto uno degli stati più rurali del Paese: l’Idaho.
di Redazione Undici 17 Aprile 2025 alle 18:41

Al Villarreal credono molto nello scouting a livello internazionale. E lo dimostrano con i fatti: il club spagnolo, infatti sta per aprire la 14esima Academy tra Stati Uniti e Canada. Per un club di una cittadina da circa 50mila abitanti, non è scontato avere così tante scuola calcio in giro per il mondo, ma evidentemente è una strategia che funziona. Per la sua nuova apertura, i dirigenti del Submarino Amarillo hanno scelto una zona molto particolare degli Stati Uniti: Hailey, in Idaho, uno degli stati più rurali del Paese. L’obiettivo è chiaro: portare la propria metodologia formativa nel cuore dell’America, contribuendo a far crescere il movimento calcistico statunitense e, allo stesso tempo, scoprire nuovi talenti.

L’Idaho Academy aprirà ufficialmente tra il 2 e il 5 giugno, con una serie di giornate dedicate ai provini dei giovani calciatori locali. Allenatori formati dal Villarreal guideranno le varie sessioni e selezioneranno i ragazzi più promettenti da inserire nel vivaio. Il progetto seguirà le linee già adottate nei centri tecnici del club presenti in Spagna, con un focus particolare non solo sulla preparazione atletica e tecnica, ma anche sullo sviluppo mentale ed emotivo dei ragazzi. Un approccio che punta a formare giocatori completi, dentro e fuori dal campo. «Collaborare con il Villarreal è un’opportunità straordinaria per tutta la comunità» ha dichiarato il direttore dello sviluppo Luis Monjaras. «Vogliamo offrire esperienze coinvolgenti e stimolanti ai giovani, aiutandoli a crescere fisicamente, mentalmente ed emotivamente».

L’espansione in Idaho si inserisce in una strategia più ampia del club valenciano, che negli ultimi anni ha aperto academy in tutto il mondo, dall’Australia alla Malesia, passando per Corea del Sud, Thailandia, Uruguay, Kuwait ed Emirati Arabi Uniti. Una rete globale che non serve solo a scoprire nuovi talenti, ma anche a rafforzare l’identità a livello internazionale. Le strutture, infatti, diventano anche un potente strumento di investimento sul brand, oltre che un primo passo per future collaborazioni commerciali e mediatiche in nuovi mercati. Ma soprattutto, come riportato da Inside World Football, contribuiscono a costruire ponti culturali e sportivi tra Villarreal, la Spagna e altri Paesi.

La decisione di aprire un centro in Idaho non è casuale. Lo stato è famoso sicuramente per i suoi paesaggi, ma pure per un crescente entusiasmo verso gli sport giovanili. Ed è proprio in questo scenario naturale straordinario che parte la sfida del Villarreal: cercare in luoghi lontani dai grandi centri urbani, dove spesso si nascondono le storie più interessanti. Trovare il talento scavando nei posti più remoti, un po’ come il fiume Idaho ha fatto con la principale attrazione naturalistica da quelle parte, l’Hells Canyon, il canyon fluviale più profondo del Nord America, persino più profondo del Grand Canyon.

>

Leggi anche

Calcio
I club di Serie A sono pronti a investire 4,4 miliardi di euro in nuovi stadi, ed è un passo fondamentale perché il calcio italiano possa ricominciare a crescere
Secondo i dati rilevati da Banca Ifis, l'impatto economico (e non solo) di impianti costruiti ex-novo, ricostruiti o ristrutturati sarebbe davvero enorme. E attirerebbe milioni di nuovi tifosi.
di Redazione Undici
Calcio
L’Italia è fuori dai Mondiali, ma intanto le Nazionali Under continuano a fare dei buoni risultati
È un trend che va avanti da anni, e che quindi smentisce – almeno in parte – la teoria per cui nel nostro Paese non c'è più talento calcistico.
di Redazione Undici
Calcio
Per la stampa straniera, l’Italia è «il dramma più grande del calcio mondiale»
Le testate di tutto il mondo hanno raccontato la sconfitta degli Azzurri in Bosnia. E l'hanno fatto con parole durissime.
di Redazione Undici
Calcio
La terza Coppa del Mondo saltata dall’Italia è il fallimento di un movimento, e perciò deve essere un punto di non ritorno
E il vero problema, finora, è che tutte queste sconfitte non hanno portato a una reazione, a un reale cambiamento.
di Redazione Undici