Con Papa Francesco in Vaticano, il San Lorenzo e la Nazionale argentina hanno vissuto i migliori anni della loro storia

Il club sostenuto da Bergoglio ha vinto la Libertadores, un trofeo che non aveva mai conquistato prima, e la Selección è diventata la Nazionale più forte del mondo.
di Redazione Undici 22 Aprile 2025 alle 14:05

Papa Francesco I, nato Jorge Mario Bergoglio, è stato un grande appassionato di sport. Soprattutto di calcio. Socio del San Lorenzo, club di Buenos Aires – precisamente del quartiere di Boedo – per cui ha sempre fatto il tifo, fin da ragazzino, ha ricevuto l’intera delegazione della sua squadra del cuore in Vaticano ad agosto 2014, dopo la vittoria della Copa Libertadores. La prima della storia del San Lorenzo. Proprio in virtù di questo successo, arrivato a poco più di un anno dall’inizio del suo Pontificato (2013), si può dire che con Papa Francesco El Ciclón – questo è lo storico soprannome del San Lorenzo – abbia vissuto i migliori anni della sua storia. Certo, stiamo parlando di una società molto blasonata, che vinto ben 15 titoli nazionali. Ma tra il 2013 e il 2015 sono arrivati tre trofei importantissimi: il campionato Inicial 2013, la Copa Libertadores dell’anno successivo e la Supercopa Argentina del 2015. Da allora, il San Lorenzo non ha più conquistato altri titoli.

Persino El Gráfico, la rivista sportiva più prestigiosa di Argentina, a settembre 2013 dedicò uno speciale – con tanto di illustrazione di Bergoglio in copertina – al cosiddetto “Efécto Francisco”, ovvero al fatto che il Pontificato di Francesco I avesse dato un impulso – ovviamente casuale, la scaramanzia non c’entra niente – al San Lorenzo. Di lì a pochi mesi dalla pubblicazione di quel numero, la squadra sostenuta dal Papa avrebbe conquistato la Libertadores di cui abbiamo già parlato, battendo nella doppia finale il Nacional di Montevideo.

La cover del Gráfico dedicata al San Lorenzo e a Papa Francesco

Lo stesso identico discorso è valido anche per la Nazionale argentina. Lo scrive proprioo El Gráfico in un articolo molto dettagliato, pieno di numeri e di ricorsi storici: nel corso dei 12 anni vissuti da Bergoglio in Vaticano, la Selección ha vinto quattro titoli consecutivi, ovvero la Copa América 2021, la Coppa dei Campioni CONMEBOL-UEFA 2022, il Mondiale 2022 e la Copa América dello scorso anno; inoltre ha giocato un’altra finale di Coppa del Mondo (2014) e due finali continentali (2015 e 2016). Mai, in tutta la sua storia, l’Argentina aveva mantenuto una tale continuità ad alto livello. Lo dicono anche le statistiche avanzate: tra il 2013 e il 2025 , la Selección ha giocato complessivamente 158 partite, tra amichevoli e partite ufficiali, con un record di 102 vittorie, 36 pareggi e appena 20 sconfitte. Il computo dei gol dice 310 realizzati e 108 subiti. Ovviamente tutti questi dati risultano “gonfiati” dal meraviglioso ciclo di Scaloni, ma la sostanza resta: con Papa Francesco in Vaticano, l’Argentina è diventata la miglior Nazionale del pianeta.

>

Leggi anche

Calcio
Il Tottenham sta andando così male che è già sicuro di perdere decine di milioni di euro, e la situazione diventerebbe drammatica in caso di retrocessione
I partner commerciali degli Spurs stanno già rivedendo i contratti con il club per evitare ulteriori flop finanziari.
di Redazione Undici
Calcio
Sterling alla fine è andato al Feyenoord, solo che non ha ancora il permesso di lavoro e così ha “costretto” tutti i suoi nuovi compagni ad andare ad allenarsi in Belgio
Un paradosso burocratico che riassume bene la parabola discendente dell'ex Chelsea e Manchester City.
di Redazione Undici
Calcio
Donyell Malen è l’attaccante completo che la Roma di Gasperini stava cercando, ed è anche letale sotto porta
L'ex Aston Villa ha impattato fortissimo sulla squadra giallorossa, sia dal punto di vista realizzativo che per importanza tattica.
di Redazione Undici
Calcio
Inter-Juventus 3-2 sarà ricordata per un episodio arbitrale controverso, ma ci ha anche detto che Esposito è un attaccante letale
Il giovane attaccante nerazzurro ha segnato un gran bel gol, ma in generale ha avuto un grande impatto sulla notte di San Siro.
di Redazione Undici