Per la partita contro il PSG, Arteta ha chiesto ai tifosi dell’Arsenal di «venire allo stadio con maglietta, pantaloncini e scarpe da calcio»

Il manager dei Gunners vuole ricreare l'atmosfera vissuta in occasione della partita contro il Real Madrid. Anzi: vuole alzare la posta.
di Redazione Undici 29 Aprile 2025 alle 11:52

Sciarpa e maglia ufficiale. Di solito è questo l’outfit medio dei tifosi in Inghilterra. Insieme o separatamente. Quelli più ancorati al passato preferiscono il casual, magari con qualche dettaglio che richiama i colori sociali, segno di un calcio antico, legato ai gradoni in pietra degli stadi e al profumo di fish & chips nelle vie circostanti. Ecco, i fan dell’Arsenal che stasera si recheranno all’Emirates per vedere la semifinale di Champions League contro il PSG potrebbe rompere questa tradizione. O almeno: cambiare la storia è quanto gli è stato chiesto di fare. L’appello arriva direttamente dal loro manager, quindi sarà difficile non coglierlo.

In conferenza stampa, infatti, Mikel Arteta ha chiesto al pubblico del nord di Londra uno sforzo particolare. Vuole che lo stadio diventi davvero una bolgia e accompagni la squadra alla prima finale di Champions dai tempi di Highbury, l’altro mitico impianto lasciato nel 2006. Curiosamente, l’Arsenal non arriva all’ultimo atto della più importante competizione europea proprio da quell’anno, quando perse 2-1 a Parigi contro il Barcellona di Rjikard e Ronaldinho.

«Portate tutto: maglia, pantaloncini e anche gli scarpini». Questo l’appello ai tifosi, con il sorriso e lo sguardo di chi ci crede davvero. Martedì sera, all’Emirates Stadium, non si gioca solo una partita: si scrive un pezzo di storia. E infatti il tecnico spagnolo, sempre misurato ma mai banale, ha descritto la sfida come la più importante della sua carriera e uno degli appuntamenti più significativi mai ospitati dallo stadio inaugurato nel 2006. Per il club si tratta solo della terza apparizione in una semifinale di Champions: la prima nel 2006, poi nel 2009.

Arteta, però, sente che stavolta può essere diverso. L’atmosfera elettrica del 3-0 rifilato al Real Madrid nei quarti all’andata è ancora viva nella memoria dei tifosi, così come quel 5-1 complessivo che ha proiettato i Gunners tra le prime quattro d’Europa. Anche Arteta se laricorda bene, e infatti vuole ricrearla In ogni modo. Al punto di dire che «non esagero quando dico ai nostri tifosi: “Ragazzi, portate gli scarpini, i pantaloncini, le maglie, e giochiamo ogni pallone insieme”. Vogliamo fare qualcosa di speciale, e questo posto deve diventare qualcosa di unico, che non abbiamo mai visto prima. Chi verrà allo stadio deve portare con sé tutta l’energia possibile».

L’Arsenal non ha mai vinto la Champions League e Arteta vuole trasformare quel vuoto in motivazione pura; «Lo sentiamo, quel vuoto», ha detto Arteta. «C’è gente che lavora in questo club da decenni e non è mai arrivata così vicina. Questo dice quanto è unico e bello questo momento. Ma ora dobbiamo meritarci la finale». Nessuno spazio al pessimismo, nemmeno per un secondo. Diversamente dal collega Luis Enrique, che si è lamentato del trattamento ricevuto dai media francesi, Arteta resta focalizzato solo su ciò che dipende dalla sua squadra. Il PSG è alla quarta semifinale in sei stagioni e, come l’Arsenal, insegue ancora il primo trionfo nella competizione.

«Ogni partita ti insegna qualcosa», ha detto Arteta. «Andare al Bernabéu è il test più difficile che puoi affrontare da squadra europea. Ma ci ha dato fiducia, esperienza. E anche il match con il PSG qui è stato fondamentale. All’epoca erano tra i migliori in Europa, e noi abbiamo dimostrato di poterli battere». La differenza, secondo l’allenatore spagnolo, sarà tutta nella testa: «Quando arrivi a questo punto, il divario tra le squadre è minimo. Conta la mentalità, l’atteggiamento, il modo in cui si scende in campo. Bisogna immaginarsela, la vittoria, convincersi. Se riusciamo a generare quell’energia, ci avvicineremo davvero al nostro obiettivo». Ma conta anche il fattore ambientale. Non sarà comodissimo il viaggio in bus o in metropolitana con le scarpe da calcio, ma per i tifosi dell’Arsenal val bene una finale.

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