João Félix all’Al-Nassr, ovvero: come Cristiano Ronaldo adesso fa anche il direttore sportivo

L'ex rossonero giocherà insieme a CR7, che ormai ha carta bianca sulla gestione sportiva del club arabo (ma c'entra anche l'intesa fra attaccanti in vista del Mondiale con il Portogallo).
di Redazione Undici 28 Luglio 2025 alle 17:08

Sei mesi deludenti al Milan. Esperienza trascurabile al Chelsea. E ora nuova avventura alla corte di Cristiano Ronaldo: a nemmeno 26 anni, la carriera di João Félix discende già verso l’Arabia. C’entrano i soldi, perché non si finisce all’Al-Nassr senza faraonico contratto annesso. C’entra lo smarrimento tecnico di un giocatore predestinato e mai del tutto sbocciato. Ma soprattutto, c’entra sua maestà CR7. Sempre più sceicco fra gli sceicchi. Gioca, segna, trascina il marketing e gestisce il calciomercato. Dopo il rinnovo di contratto, all’asso portoghese è stato garantito un ampio potere decisionale. E i primi segnali sono sotto gli occhi di tutti: dapprima Jorge Jesus come nuovo allenatore, poi João Félix per fare reparto in attacco. Entrambi connazionali, e nemmeno questo è un caso.

Il futuro del classe ’99, dopo gli ultimi sei mesi in Serie A, non era affatto scontato. Anzi: suonavano forte le sirene del Benfica, la squadra che l’aveva consegnato al calcio e che ora sognava un ritorno in grande stile, per alzare l’asticella anche a livello europeo. Tentazione legittima. Poi però è arrivata la telefonata di Cristiano: “Non ci andare, vieni qui da noi”. Rifiutare il Portogallo per amor di Portogallo. La Nazionale. Perché l’argomento forte del capitano dev’essere suonato più o meno così: giochiamo insieme per questa stagione, affiniamo l’intesa sul campo e arriviamo carichi per gli Stati Uniti. Dove fra meno di un anno andrà in scena il Mondiale – l’ultimo per Ronaldo, salvo clamorosi colpi di scena. E dunque un ct pratico e vincente come Roberto Martínez, incensato a Lisbona dopo il trionfo in Nations League, andrà tentato con un pacchetto offensivo irrifiutabile – anche perché talento e concorrenza non mancano, se mettiamo da parte l’aura senza pari del 40enne.

A questo punto João Félix ha capito. E l’Al-Nassr ha fatto il resto, dichiarandosi pronto a pagare al Chelsea una cifra molto vicina a quei 52 milioni sborsati dai Blues soltanto lo scorso agosto – un affare, visto il rendimento recente del giocatore. Ha dunque prevalso la ragione di stato. E di Cristiano: per continuare la sua avventura in Saudi League, l’unica vera condizione posta dal campione era fare di tutto per arrivare ai Mondiali nella forma e nel modo migliori possibili. Così ecco la prima scelta in panchina e quella per l’attacco. Pian piano i pianeti cominciano ad allinearsi. Con l’assenso aggiuntivo dell’Al-Nassr: vincere aiuta a vincere e CR7 resta ossessionato dalla vittoria. Che sia a Monaco di Baviera, in mezzo al deserto o al New York New Jersey Stadium. Sempre con João Félix al proprio fianco.

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