Pare proprio che l’enorme progetto del nuovo stadio del Manchester United si sia già arenato

A ostacolare subito i piani dei Red Devils, una complicata trattativa per il terreno edificabile dove dovrebbe sorgere il cosiddetto "Wembley del nord".
di Redazione Undici 04 Agosto 2025 alle 13:40

Cinque mesi fa l’annuncio in pompa magna, con tanto di video introduttivo e rendering dell’erede di Old Trafford. Un impianto gigantesco, da 100mila posti, che dovrebbe sorgere a due passi dallo storico stadio del Manchester United. Ebbene: oggi il condizionale diventa d’obbligo. Perché il secondo club più titolato d’Inghilterra sta riscontrando complessi e inaspettati ostacoli di natura economico-amministrativa, che tengono in ballo oltre mezzo miliardo di euro. Cifre non indifferenti rispetto al preventivo stimato per l’opera nel suo complesso, quasi 5 miliardi. E importanti anche per la facoltosa proprietà dei Red Devils, all’improvviso esitante di fronte al braccio di ferro negoziale che rischia di profilarsi.

Il fulcro del problema è il terreno edificabile di St Helens, prescelto per ospitare il nuovo stadio. Al momento chi lo possiede e gestisce è Freightliner, un’azienda americana di autocarri già contattata dal Manchester per l’acquisizione. Evidentemente però i dirigenti del club hanno sottovalutato la natura della trattativa. Perché se lato United il terreno in questione è valutato tra i 45 e i 55 milioni di euro, secondo Freightliner ce ne vorrebbero 460: circa dieci volte tanto. Una discrepanza enorme, giustificabile soltanto dall’intenzione dei proprietari di trasferire a St Helens un nuovo sito aziendale che aumenterebbe significativamente la capacità produttiva della medesima – e dunque, il prezzo del terreno.

Che si tratti di un’apposita strategia, per giocare al rialzo dopo che il Manchester United aveva candidamente annunciato che il cosiddetto “Wembley del nord” genererà oltre 8 miliardi di euro all’anno a vantaggio dell’economia britannica? Può darsi, ed è quello che i Red Devils stanno facendo trapelare, rifiutandosi al contempo di sborsare una simile differenza. Freightliner però ha tutto il diritto di chiedere il prezzo che preferisce. E questo complicherà non poco l’ambiziosa tabella di marcia per la realizzazione del nuovo stadio, già fissata per il 2030. Ora allo United non restano che due strade: aumentare l’offerta, avvicinandosi così alle richieste della controparte (e sperando che basti); oppure ridimensionare l’intero progetto, facendo in modo che il terreno della discordia – che rappresenta soltanto una parte dei lotti coinvolti – non serva più. Ma quest’ultima opzione avrebbe chiaramente i contorni di un mezzo fiasco, rispetto alle pretese di grandezza ostentate del club.

La notizia ha messo sull’attenti i tifosi, già sul piede di guerra contro i contestatissimi vertici americani. Eppure, i portavoce dello United insistono che “i lavori progettuali procedono, incluse le discussioni con le autorità locali, i proprietari terrieri e i potenziali finanziatori dell’opera”. Ma poi aggiungono: “Resta nostra ambizione portarla a termine il prima possibile, però potremo farlo soltanto una volta che le risorse e i terreni necessari saranno a posto”. Insomma, si prospettano tempistiche all’italiana. Per il rammarico di qualcuno, e per il sollievo dei nostalgici del buon vecchio Old Trafford.

>

Leggi anche

Calcio
Dopo l’attacco da parte degli Stati Uniti, la Federcalcio iraniana è molto scettica sulla partecipazione ai Mondiali
Lo sport e il calcio sono stati fermati nei territori interessati dalla guerra, ma è inevitabile pensare anche alla fase finale di Coppa del Mondo. Che, per altro, si svolgerà proprio negli USA.
di Redazione Undici
Calcio
I calciatori si coprono la bocca in campo per salvaguardare la loro privacy, non solo per coprire gli insulti agli avversari, e ora per loro le cose si faranno più difficili
L'IFAB, l'organo che si occupa dell'istituzione di regole e funzioni nel calcio, starebbe pensando a severe sanzioni già a partire dal mondiale estivo.
di Redazione Undici
Calcio
L’IFAB ha approvato delle nuove regole per il VAR e per il calcio in generale, e il merito è anche di alcuni test fatti in MLS
In particolare, le nuove procedure e penalità per scongiurare le perdite di tempo erano state già introdotte – in via sperimentale – nel campionato americano.
di Redazione Undici
Calcio
Il Barcellona si è inventato una nuova strategia per le aree vip del Camp Nou, e pare proprio che frutterà tantissimi soldi
La decisione rientra all'interno del piano di rientro da una condizione economica che solo un paio di anni fa sembrava destinare il club al fallimento.
di Redazione Undici