Il sindaco di Milano ha annunciato che la vendita di San Siro è pronta ad andare in delibera nel consiglio comunale

È stato trovato un accordo tra Inter, Milan e le istituzioni. Ora bisognerà aspettare le votazioni in consiglio.
di Redazione Undici 16 Settembre 2025 alle 14:25

Sul futuro di San Siro, in questi ultimi mesi, si è detto davvero di tutto. Allora forse è il caso di partire dalle certezze. Intanto sappiamo che lo stadio milanese sarà il centro della grande inaugurazione dei giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026, tanto che il Milan pare sia costretto a spostarsi addirittura verso Perth. per giocare la sfida contro il Como. La Scala del calcio, poi, continuerà a essere la casa di Inter e Milan per i prossimi anni: perché, se è pur vero che entrambi i club hanno presentato entro luglio il progetto di costruzione del nuovo impianto condiviso nella stessa area, praticamente di fianco a quello attuale, è altresì comprensibile che uno stadio non si costruisce in pochi mesi. Soprattutto in Italia. Oggi, poi, sul progetto sono arrivate delle novità importanti, direttamente dal sindaco di Milano Giuseppe Sala. La notizia è stata confermata anche da Repubblica: la delibera di vendita dello stadio Meazza dovrebbe approdare in giunta già domani. E l’importo sarà fissato nero su bianco, con un’offerta è senza margini di modifica: il Comune parteciperà alle spese di demolizione e bonifica con 22 milioni di euro, invece dei 36 milioni richiesti da Inter e Milan. Di conseguenza, i due club dovranno coprire 14 milioni in più rispetto alla cifra che avevano inizialmente considerato come punto di partenza della trattativa.

«Se tutto va bene, domani dovremmo andare in giunta, perché di fatto con i club siamo arrivati ad un accordo», ha dichiarato il primo cittadino a RTL 102.5. «Lo stadio», ha aggiunto Sala, «deve essere pronto per il 2031, perché la UEFA ci sta dicendo che non considereranno Milano per gli Europei di calcio del 2032 se rimarrà San Siro nelle condizioni attuali». Sala ha poi continuato: «Ci sarà una delibera, propositiva sul progetto, poi noi sulla cessione di beni così importanti passiamo dal Consiglio comunale che precederà prima delle commissioni e delle discussioni. Poi bisognerà uscire con un sì o no. Io voglio avere la coscienza a posto, porterò in consiglio la delibera e supporterò l’approvazione, voterò a favore, deciderà il consiglio comunale. Il tutto avverrà entro fine mese».

Prima c’è da aspettare la decisione del consiglio comunale. Difficile che su un progetto da 1,2 miliardi qualche milione fare la differenza, e infatti come detto è stato trovato un accordo tra le parti in causa. Ma il vero elefante nella stanza sembra essere la situazione legata al decreto Salva Milano, attualmente bloccato in Parlamento: una parte del governo, Lega in testa, sperava di sbloccare gli infiniti cantieri della città, fermi anche a causa dell’inchiesta della magistratura sull’urbanistica. Un puzzle davvero complicato in cui, considerando le circa 4500 famiglie in attesa di una casa già pagata e 150 cantieri immobilizzati, San Siro non può rappresentare una priorità. E quindi il fatto che sia arrivata una svolta, a quanto pare, è una notizia enorme.

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