I biglietti per le partite dei Mondiali 2026 costeranno davvero tantissimo, quasi come quelli per il Super Bowl

Stiamo andando incontro all'evento calcistico più caro di sempre?
di Redazione Undici 03 Ottobre 2025 alle 09:55

Più che un Mondiale per tutti, sarà un Mondiale per ricchi. All’americana nel senso più esclusivo del termine: come racconta The Athletic, le ultime stime sul prezzo dei biglietti per il torneo dell’anno prossimo superano ogni aspettativa. Sfidando perfino i prezzi del Super Bowl, il non plus ultra dell’eventistica sportiva – in fatto di mettere mano al portafoglio. Qualche cifra qua e là: un biglietto per i posti meno appetibili delle gare non di cartello della fase a gironi – cioè il minimo sul mercato – negli Stati Uniti si aggira sui 400 dollari; quelli meno cari per la gran finale al MetLife Stadium di East Rutherford, New Jersey, partono dai 2.030 dollari, arrivando presto a quota 6.000 fino a schizzare oltre i 15.000 per i pacchetti hospitality. Un listino da paperoni, che renderebbe la partita del 19 luglio 2026 la più remunerativa nella storia del calcio.

Che i tagliandi andassero alle stelle era da mettere in preventivo, soprattutto dopo che la FIFA aveva annunciato di affidarsi a un sistema di “prezzi dinamici” – cioè adattati in base alla domanda, senza alcuna tutela per i consumatori. È già stato sperimentato in occasione del Mondiale per Club e in quel caso si era verificato l’effetto opposto: per la maggior parte delle partite della competizione, l’appeal dell’evento era talmente bassa che gli addetti ai lavori – piuttosto che subire l’onta degli stadi vuoti – si sono ritrovati a dover offrire biglietti gratis o a prezzi irrisori. Ma il Mondiale tradizionale, per nazionali, è tutt’altra musica. E anche se spalmato su tre paesi, in un contesto geopolitico difficile – soprattutto per quei tifosi provenienti dai Paesi in via di sviluppo invisi agli Stati Uniti, che faranno di tutto per non offrire pretesti migratori –, il richiamo dell’Argentina di Messi o del Portogallo di CR7 basta e avanza per mandare in tilt il pallottoliere.

Così succede che i prezzi delle prime partite del torneo sono comparabili a quelli della regular season di NFL. E quelli per la finale al solo Super Bowl: per ora si tratta di indicazioni preliminari – in questi giorni la FIFA ha rivelato le tariffe per pochi fan selezionati, vincitori di lotterie per la prevendita – ma la proiezione va verso livelli inesplorati per i record del calcio. Anche dopo aver aggiustato i prezzi nominali all’inflazione. Basti pensare che per Euro 2024 o i Mondiali 2022 in Qatar un biglietto per la fase a gironi costava fra i 30 e i 200 dollari – cioè anche dieci volte di meno. Per la finale di Doha – tolti i pacchetti deluxe – ce la si cavava fra i 200 e i 1.600. Un altro ordine di grandezza, che spiega ancora una volta come il tandem Trump-Infantino abbia fatto un vero e proprio all-in per conferire all’evento un peso economico senza precedenti. “Il calcio è di tutti” non funziona più nemmeno come slogan.

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