Zohran Mamdani, candidato democratico e favorito per diventare sindaco di New York, è pazzo per il calcio

La sua passione per il soccer nasce grazie all'Arsenal, e continua ancora oggi.
di Redazione Undici 04 Novembre 2025 alle 11:52

Quando gli è stato chiesto cosa preferisse tra “soccer” e “football”, Zohran Mamdani, candidato democratico e favorito alle elezioni per la carica di sindaco di New York, ha risposto: «Football quando sono onesto, soccer quando sono in campagna elettorale». In realtà, quindi, Mamdani preferirebbe non scegliere: in una città globale come New York, dove convivono culture e lingue diverse, è meglio non schierarsi in maniera netta. A differenza di molti americani, però, la sua profonda passione per il calcio è forte e sincera. Ed esiste da un po’. Mamdani considera il calcio come il vero specchio cosmopolita di New York, il luogo dove tutte le diverse culture e sfumature della città si manifestano, lontano dai riflettori.

La passione di Mamdani per il calcio è legata alle sue origini. Come ha raccontato a The Athletic, l’amore per l’Arsenal è nato perché i Gunners furono tra le prime squadre con molti giocatori africani (come Lauren, Kolo Touré, Kanu). Per un bambino nato in Uganda, come lui, ciò rappresentava un grande motivo d’orgoglio. Questa ammirazione non è solo tifo, ma la base di una sua visione politica del gioco: il soccer socialism, come lo chiama lui. Il fascino reale del calcio vive lontano dal sistema capitalistico eretto dalla FIFA, fondandosi invece sulla comunità e sulla partecipazione. Non a caso, tra i suoi obiettivi come sindaco di New York c’è quello di costruire nuovi campi da calcio nei diversi quartieri della città, a cominciare da quelli in cui la situazione socio-economica è più complicata.

La sua candidatura è un segnale forte: New York potrebbe presto essere guidata da un sindaco che si definisce apertamente come un socialista democratico, favorito alla vittoria finale nonostante il clima politico americano vada in tutt’altra direzione – quella del conservatore Donald Trump, naturalmente. In questo contesto di cambiamento, anche il calcio assume un ruolo centrale: Mamdani intende usare i Mondiali del 2026 come trampolino, ma soprattutto vuole agire partendo dalle comunità, dai parchi e dalle leghe locali, per restituire dignità e voce a tutti i cittadini. E farlo attraverso il pallone, ecco potrebbe essere la scelta giusta.

>

Leggi anche

Calcio
Lo Strasburgo ha schierato l’undici titolare più giovane di sempre
La squadra alsaziana ha iniziato il match contro il Rennes con una formazione dall'età media di 20,5 anni.
di Redazione Undici
Calcio
Il Bayern Monaco ha vinto la sua ennesima Bundesliga, ma il grande protagonista della festa è stato un uccello di porcellana
L'inizio di questa storia risale a un anno fa, ai festeggiamenti del titolo 2025, quando alcuni giocatori hanno portato via una statuetta da un locale bavarese. Quella statuetta, ora, è finita sulle maglie che celebrano il titolo nazionale.
di Redazione Undici
Calcio
Leo Messi è il proprietario del Cornellà da poche ore, eppure il piccolo club catalano è già uno dei più seguiti di tutta la Spagna (su Instagram e non solo)
È bastato l'annuncio del deal per cambiare la percezione e quindi la storia della squadra catalana, che al momento gioca in quinta divisione ma è già diventata famosissima.
di Redazione Undici
Calcio
La partita tra Manchester City e Arsenal ha dimostrato perché avere Erling Haaland fa tutta la differenza del mondo
Il fuoriclasse norvegese è rimasto nascosto per molti minuti nelle pieghe del big match di Etihad, poi l'ha deciso a modo suo: con un gol da attaccante vero.
di Redazione Undici