Quella tra Newcastle e Athletic Club è più di una partita di calcio: è la celebrazione di un’amicizia che ha più di trent’anni

Un gemellaggio nato per caso e istinto, in una lontana notte di Coppa UEFA. E che oggi è pronto a riaccendersi in Champions League.
di Redazione Undici 05 Novembre 2025 alle 17:26

Fu amore a prima vista. Coppa UEFA 1994/95, Newcastle e Athletic si affrontano per i sedicesimi di finale: all’andata s’imposero i Magpies per 3-2, al ritorno ci si gioca il tutto per tutto al vecchio San Mamés. E lì accadde l’incredibile. Non tanto per il risultato, che vide i biancorossi di Bilbao vincere 1-0 e passare il turno grazie alla regola dei gol segnati in trasferta. Ma per quel che si scatenò al triplice fischio. Un’irrefrenabile invasione di campo da parte dei tifosi locali proiettati verso il settore ospiti. A un primo sguardo si poteva forse temere il peggio: erano per sempre i duri anni degli hooligan. Invece fioccarono gli abbracci. Gli applausi. I cori: “United, United” da parte dei baschi e “Athletic, Athletic” di rimando da parte degli inglesi. Un’ovazione reciproca (qui un breve video dell’epoca che rende bene l’idea) con rari precedenti nella storia del calcio internazionale. E che dopo un trentennio di digiuno, potrà riprendere stasera in Champions League.

I supporter delle due squadre ricordano tuttora le emozioni di quel momento, nel segno della spontaneità e di un’istantiva simpatia nei confronti dell’altro. L’Athletic d’altronde – a partire dal nome, volutamente anglicizzato dai fondatori del club – ha delle profonde radici identitarie legate al Regno Unito, così come l’intera città di Bilbao. Che con Newcastle condivide l’impetuosa crescita industriale dell’Ottocento, la vocazione per il commercio e la portualità a poche miglia dal centro – dal Golfo di Biscaglia al Mare del Nord. Furono infatti minatori, ingegneri e studenti, nella commistione culturale lungo la rotta Paesi Baschi-Northumbria, a portare per la prima volta il calcio a Bilbao. E il retaggio di quell’esperienza fu immediatamente visibile ai tifosi dei Magpies che molti anni più tardi si sarebbero messi in viaggio per quella eccezionale trasferta europea.

“I tifosi baschi non ci fecero spendere nulla”, il racconto affidato oggi alla BBC. “Ci stesero letteralmente il tappeto rosso, offrendoci cibo, birre e tutta l’ospitalità del mondo. Come se ci avessero voluto adottare per una notte”. E anche di più: oggi, in occasione della prima gara ufficiale tra le due squadre sin da quel 1994 – c’era stata solo un’amichevole estiva tre anni fa, vinta dal Newcastle 2-1 – il St. James’ Park è pronto a tingersi di un’inedita schiera di colori (va ricordato che il bianco e il rosso sono anche quelli del Sunderland, acerrimo rivale del Newcastle: l’Athletic vale bene un’eccezione). Si preannunciano episodi di fratellanza, curve miste, sciarpe condivise dalla stessa causa. “Sarò così combattuto”, sorride un sostenitore basco. “Non so cosa succederà al fischio d’inizio perché i miei sentimenti sono divisi a metà: soffrirò più di quanto potrò gioire. Non voglio che nessuna delle due squadre perda”.

Stavolta sta al Newcastle ricambiare l’ospitalità, fino a una leggendaria invasione di campo che – per quanto pacifica – le forze dell’ordine si guarderanno bene dal far succedere di nuovo. Con il piacere di giocare insieme nell’Europa che conta di più, con i due club nel pieno di una grande congiuntura sportiva. E pensare che annali alla mano, quella lontana Coppa UEFA invece si sarebbe rivelata piuttosto trascurabile: l’Athletic sarebbe poi uscito agli ottavi, per mano del Parma futuro vincitore del torneo. La gioia di certe notti però non si misura coi gol. È tutto quel che vi è attorno.

>

Leggi anche

Calcio
Il Senegal non è più campione d’Africa, almeno formalmente, ma ha deciso di ribellarsi e di continuare a celebrare il titolo
Come sfidare le autorità calcistiche africane in grande stile? Presentare ricorso, sfilare a Parigi con la Coppa, indossare una maglia celebrativa con una stella per ogni vittoria.
di Redazione Undici
Calcio
Nelle ultime due settimane, Il Marocco ha “acquistato” altri sei giocatori che potrebbero rappresentare anche altri Paesi
L'effetto Brahim Díaz continua, e adesso altri nuovi talenti cresciuti altrove rappresenteranno la Nazionale di Rabat.
di Redazione Undici
Calcio
Roy Hodgson ha 78 anni ed è stato nominato allenatore a interim del Bristol City, in Championship
L'ex tecnico di Inter, Liverpool e Nazionale inglese sta per aggiornare il suo stesso record di longevità nelle prime due divisioni del calcio inglese.
di Redazione Undici
Calcio
È da vent’anni che Edin Dzeko segna almeno un gol a stagione con la maglia della Nazionale bosniaca
La prima rete risale al 2007, e da allora l'ex centravanti di Roma e Inter non ha mai mancato l'appuntamento con la rete.
di Redazione Undici