Sinner ha vinto, ma Auger-Aliassime ha dimostrato di essere diventato davvero forte

L'esordio alle ATP Finals non è stato facile, per il numero uno al mondo. Merito del tennista canadese, che sta crescendo a vista d'occhio.
di Redazione Undici 11 Novembre 2025 alle 11:30

Ancor più dopo la partita alle ATP Finals, ci sono degli elementi per cui si potrebbe affermare – magari sommessamente, con un filo di voce – che, almen o in questo momento, l’unico che può fare partita pari con Jannik Sinner, oltre naturalmente a Carlos Alcaraz, è Felix Auger-Aliassime. Il debutto del numero uno del mondo al torneo di Torino, infatti, per un’oretta non è stata proprio una passeggiata. Per tutto il primo set il match ha vissuto di equilibrio, complice la grande efficacia nei turni di servizio di Auger-Aliassime, fermato poi da un problema fisico proprio alla fine del primo parziale.

Il canadese ha dimostrato di essere uno dei giocatori più in forma del circuito. La vittoria a Basilea e lla finale del Master 1000 di Parigi, persa proprio contro Sinner, sono solo le insegne più luminose di uno scintillante finale di stagione. È dall’estate scorsa che il classe 2000 di Montreal sta viaggiando forte, molto forte, ma da settembre in poi ha messo il turbo. Agli US Open ha incrinato il percorso fin lì perfetto di Sinner, strappandogli un set e facendogli temere per la prima volta di essere eliminato. Dopo New York, a parte il passaggio a vuoto ai quarti del Master 1000 di Shangai contro Lehecka, giocatore comunque molto solido che ti può sorprendere quando non sei in giornata, il suo rendimento si è impennato. Ha vinto a Bruxelles e a Basilea, ha raggiunto la finale a Parigi e si è garantito un posto alle Finals. I bei tempi in cui, da coetaneo fenomeno, prendeva a pallate Jannik (contro cui fino al 2024 era 3-0 negli scontri diretti) sono finiti, ma adesso paradossalmente può essere l’unico candidato a scalfire il dominio di quei due mostri, Sinner e Alcaraz.

La partita di Torino ne è stata una prova. Finché Auger-Aliassime ha tenuto a livello di condizione, infatti, Sinner se l’è sudata parecchio. L’altoatesino ne è venuto fuori breakando solo all’ultima occasione disponibile, sul 6-5, con tre super risposte che gli hanno concesso tre set point. Al terzo tentativo, il numero uno del ranking ha portato a casa un set che sperava fosse meno faticoso anche in virtù di un servizio che ha funzionato alla grande (78% di prime in campo, 21/21 con la prima). In quei minuti, però, è arrivata anche la svolta dell’incontro: Auger-Aliassime ha fatto cenno al suo staff di chiedere l’intervento medico per un problema al polpaccio. Il canadese ha comunque voluto proseguire il match, ma di fatto non c’è stata più competizione, tra diversi errori non forzati e le continue interruzioni per i massaggi del fisioterapista. E Sinner, in quelle situazioni, diventa giustamente implacabile. Per rispetto dell’avversario gioca sempre al massimo, indipendentemente dalle condizioni fisiche di chi c’è dall’altra parte della rete. Facile, quindi, chiudere un secondo set senza storie, terminato 6-1 in meno di quaranta minuti.

Anche Sinner, a fine partita, ha riconosciuto che l’esordio alle Finals non è stato facile. «Il primo set è stata tosta, poi Auger ha avuto un problema fisico. Il livello è stato alto, sono partito bene. Il gruppo è difficile, tutti grandi battitori e serve tanta concentrazione. Oggi ero concentrato, sono contento e vediamo la prossima». Ecco, forse è proprio questo l’insegnamento che Auger-Aliassime può trarre da ieri sera. Se sta bene, può servire potente. E se se serve potente, accorcia lo scambio. Così rimane in partita, soprattutto se anche il rovescio gli garantisce dei colpi veloci. Sinner, infatti, non teme lo scambio lungo, anzi lo preferisce perché sa che di uscirne quasi sempre vincitore. La forza di Jannik, oltre allo straordinario talento nel repertorio, è proprio quella di rispondere con sempre maggiore profondità man mano che il punto si allunga. Quando gli altri calano, lui cresce. E quindi,per metterlo in difficoltà diventa fondamentale battere potente, magari verso il centro del campo. Auger-Aliassime lo sa fare e anche molto bene. Se recupera le energie e supera il dolore al polpaccio, non è escluso possa sconfiggere anche Zverev e Shelton, in due match dalle braccia bioniche.

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