Rafa Nadal è tornato a parlare di un suo possibile futuro come presidente del Real Madrid

E dietro la suggestione potrebbe esserci anche lo zampino di Florentino Pérez.
di Redazione Undici 28 Novembre 2025 alle 17:40

Per ora “il Real Madrid è nelle mani del migliore di tutti”. Ma Florentino Pérez oggi ha 78 anni, e per un terzo della sua vita è stato presidente del club più vincente al mondo. Preparare il futuro resta dunque un tema centrale, e i Blancos lo stanno iniziando ad affrontare con alcune inedite iniziative: aprire agli investitori esterni, come emerso all’ultima assemblea societaria, sarebbe già una svolta; vedere lo scranno di Florentino ereditato da Rafael Nadal, beh, assumerebbe le dimensioni di una vera e propria rivoluzione. Eppure è la stessa leggenda del tennis a non escludere la possibilità, nel corso di una chiacchierata con Jorge Valdano. “Tecnicamente dev’essere un ruolo belissimo”, a domanda Rafa ha risposto. “Se dovessi considerarlo, lo farei quando mi sentirò pronto. Una parte di me vorrebbe, ma non lo so”.

Insomma, in queste settimane interlocutorie sono parole che alimentano più di una semplice suggestione. Nadal è tifoso del Real sin da bambino, nel 2011 è diventato membro onorario del club – un privilegio di solito concesso soltanto ai soci – e in passato aveva dimostrato a più riprese di essere allettato dalla prospettiva di diventare presidente, un giorno. Anche perché a incoraggiarlo si era messo perfino Florentino in persona: “Nadal è il miglior ambasciatore possibile del Real Madrid e dei suoi valori”, lo incoronava il patron. E quando Rafa si era ritirato dal tennis nel 2024, il club rilasciò una nota accorata: “Il Real Madrid, il suo presidente e il suo Consiglio direttivo intendono mostrare la loro ammirazione e affezione per una delle più grandi leggende dello sport spagnolo e mondiale di tutti i tempi. Per noi e per tutti i fan del Real, sarà sempre una fonte d’orgoglio che una personalità come Nadal rappresenti i nostri colori”. Se non un’investitura, almeno per un ruolo simbolico, poco ci manca.

Tra le altre passioni calcistiche, Nadal è anche tifoso e investitore del Maiorca: ma da maiorchino è una seconda fede che non sorprende, e che soprattutto non entra in competizione con gli orizzonti sportivi dei Blancos. “Mio padre e tutta la mia famiglia sono sempre stati tifosi del Real”, ha raccontato il signore del Roland Garros. “Anche se avevo uno zio che giocò per il Barça, e ovviamente tutti lo supportavamo: quando tornò a Maiorca, alcuni dei miei hanno continuato a simpatizzare per i blaugrana mentre altri non hanno mai smesso di esultare per il Real Madrid”. Nemmeno Rafa, che a questo punto potrebbe scrivere il prossimo capitolo della storia. O quantomeno indirizzarlo.

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