Johannes Klaebo ha battuto un altro record, e ora punta dritto a Milano Cortina 2026

Lo sciatore di fondo norvegese è già una leggenda, anche se ha solo 29 anni. È adesso potrebbe addirittura cambiare sport.
di Redazione Undici 08 Dicembre 2025 alle 11:38

A inizio anno il mondo degli sport invernali ha giustamente celebrato le 100 vittorie in Coppa del Mondo di Mikaela Shiffrin, sempre più nella storia dello sci alpino grazie a una carriera che, nonostante infortuni e periodi complicati, le ha permesso di rompere una marea di record nella sua disciplina. Qualche giorno fa, lo stesso incredibile traguardo lo ha tagliato Johannes Hosflot Klaebo nello sci di fondo, vincendo la prova sprint a Trondheim (Norvegia).

La tripla cifra di successi in Coppa è solo l’ultimo di una lunga serie di tasselli che compongono la leggenda di Klaebo, indiscusso dominatore del suo sport da quando ha messo piede tra i pro. A marzo di quest’anno, il fuoriclasse norge è riuscito nell’impresa di vincere sei medaglie d’oro su altrettante in palio in una singola edizione dei Mondiali, disputati proprio a Trondheim. Dalla sprint, specialità più breve e spettacolare nella quale esprime il meglio di sé, fino alla 50 km con partenza in linea, una prova lunga e logorante, dove ha avuto la meglio su alcuni dei migliori interpreti sulla distanza. Insomma: un fondista a 360 gradi, capace di salire sul gradino più alto nel podio in gare ben diverse tra loro. Quanto successo nel marzo del 2025 ha, secondo molti, sciolto gli ultimi dubbi sul nominare Klaebo come miglior fondista della storia, a soli 29 anni e con la sua terza Olimpiade della carriera, che arriverà a Milano Cortina 2026, ancora da disputare.

Eppure la sua carriera non comincia con l’etichetta del predestinato. Cresciuto in un ambiente – quello norvegese – dove i talenti nelle discipline dello sci nordico non si contano, da giovanissimo Klaebo raccoglie risultati sì buoni, ma non diversi da quelli dei tanti forti connazionali da cui era circondato. A 17 anni, una grande rimonta nelle qualificazioni di una sprint giovanile, dalle retrovie fino al secondo posto, fa spuntare in lui l’idea di poter fare davvero grandi cose nel fondo. Poco prima di compiere vent’anni, nel 2016, arriva o l’esordio in Coppa del Mondo, dove pochi mesi dopo Klaebo centra il primo podio, in una disciplina ricca di interpreti di livello, ma forse alla ricerca di un nuovo grande erede per il norvegese Petter Northug – quattro volte a medaglia alle Olimpiadi – che pochi anni dopo si sarebbe ritirato.

Un anno dopo arrivano la prima medaglia ai Mondiali (un bronzo) nella sprint di Lahti, vinta dall’italiano Federico Pellegrino, e nel 2018 una tripletta d’oro alle Olimpiadi di Pyeongchang tra sprint individuale, a squadre e staffetta. Il bottino ai Giochi si arricchisce nel 2022 a Pechino, dove Johannes si conferma ai vertici delle sprint, la Norvegia fa argento in staffetta e spunta la novità del bronzo nella 15 km. Già padrone delle distanze più brevi, negli anni Klaebo inizia a macinare vittorie anche nelle gare più lunghe, fino ad arrivare al capolavoro di Trondheim 2025, sul quale è stato in seguito realizzato un documentario, presentato in anteprima a novembre alla presenza dello stesso protagonista, scappato per qualche giorno dal ritiro italiano di Livigno per presenziare in sala.

Eppure, a 29 anni e nel pieno della sua maturità sportiva, le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 potrebbero essere già le ultime per Klaebo, che non ha mai confermato né smentito le voci che lo vedrebbero lontano dal fondo al termine della stagione corrente. In estate è stata rilanciata e commentata – anche dal diretto interessato – l’indiscrezione che lo vedrebbe passare al ciclismo a partire dal prossimo anno. L’azienda di carburanti norvegese Uno-x, infatti, è al contempo proprietaria di un team professionistico delle due ruote e sponsor di peso del fondista norge. «Passare al ciclismo? Prima devo fare le Olimpiadi, poi vedremo», ha detto Klaebo sulla questione. «Dopo le Olimpiadi rifletterò bene su cosa fare successivamente e forse unirmi al Team Uno-X potrebbe essere il prossimo obiettivo». Semplice trovata pubblicitaria o reale ipotesi? Solo il futuro risponderà a questa domanda, ma da uno degli sportivi più dominanti degli ultimi anni è lecito aspettarsi di tutto.

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