La mascotte del Barcellona, Cat, sta avendo un successo clamoroso e inaspettato

L’account ufficiale supera 1,3 milioni di follower su Instagram e il peluche è andato a ruba in poche ore
di Redazione Undici 11 Dicembre 2025 alle 18:31

Ormai le mascotte calcistiche stanno diventando sempre più famosi. Da Pully, il fenicottero del Cagliari divenuto famoso per essere andato a chiedere scusa ai tifosi sotto la curva, insieme ai giocatori alla ormai celebre Hennes, la capra del Colonia. Storie simpatiche ma comunque limitate ai fan di quelle squadre, niente a che vedere all’hype intorno a Cat, la mascotte del Barcellona, divenuta praticamente una star.

Da quando ha fatto la sua prima apparizione sul palco del Liceu il 29 novembre 2024, durante le celebrazioni per i 125 anni del club, Cat è stato sempre più presente in ogni evento blaugrana. Il sorriso del nuovo gatto spunta ovunque: allenamenti, partite, riunioni marketing, contenuti audiovisivi. È persino uscito dal perimetro sportivo per comparire come ospite al Gran Premio di Catalunya di Formula 1. In pochi mesi, la mascotte creata dai fratelli Grangel è diventata un fenomeno virale, soprattutto tra i più giovani. Il boom non è solo digitale. Come scrive El Pais,  La settimana scorsa il primo lotto di peluche di Cat – 5.000 pezzi – è andato esaurito in appena nove minuti, facendo schizzare la rivendita fino al triplo del prezzo originale di 35 euro. «Non ci aspettavamo un successo del genere. Ha superato di tre volte lo scenario più ottimistico» ha rivelato al giornale spagnolo Paloma Mikadze, direttrice dell’area Identity e Barça Media 360, da cui è nato il progetto.

L’idea di creare un personaggio ufficiale era in cantiere da anni. Il club aveva percepito un cambiamento nel modo in cui le nuove generazioni si relazionano ai brand e sentiva la necessità di un nuovo linguaggio comunicativo. «Bisognava spiegare ai più giovani cosa rappresenta il Barça, e farlo con un codice che capissero» ha spiegato Mikadze. Una scommessa rischiosa, lunga un anno tra brainstorming, analisi e presentazioni. La ricerca di un’estetica riconoscibile ha portato al coinvolgimento dei fratelli Carlos e Jordi Grangel, animatori di fama internazionale che hanno collaborato con colossi come DreamWorks e Sony, e premiati con un Oscar per Pinocchio. Tifosi culé dichiarati, i Grangel hanno lavorato sullo stemma, sulla storia del club e sugli animali simbolo della Catalogna. Da lì è nato Cat, ispirato al gatto selvatico del Montseny. La sua sagoma richiama quella dello scudo, un dettaglio che ha convinto immediatamente la dirigenza.

La presentazione durante l’anniversario ha fatto da trampolino. Oggi l’account ufficiale Catculer supera 1,3 milioni di follower su Instagram e 1,7 milioni su TikTok, con oltre 18 milioni di like. «La comunità ha adottato Cat in modo naturale. Non abbiamo forzato nulla» ha sottolineato Mikadze. Da lì, il passo verso il merchandising – tazze, T-shirt, calze, cappellini – è stato breve, ma non premeditato: «Cat non nasce come progetto commerciale, è un asset identitario» ha puntualizzato la responsabile. Fra i prodotti più attesi, il peluche: un lavoro lungo mesi tra prototipi e test di qualità, fino alla versione definitiva. Un secondo lotto da 5.000 pezzi arriverà prima di Natale. Il Barça guarda ora oltre i confini europei.  In Asia, dove la squadra ha effettuato la tournée estiva, la mascotte è già un’icona amatissima. Sul performer che dà vita a Cat, però, vige il più assoluto riserbo: il club vuole che la protagonista sia la mascotte, non la persona sotto il costume. Ciò che è certo è l’attenzione maniacale ai dettagli: «Ogni movimento è studiato», rimarca Mikadze. Cat non è più solo una mascotte: è un simbolo identitario, un ponte generazionale e un nuovo elemento del mondo Barcellona.

>

Leggi anche

Calcio
Il Le Mans è tornato in Ligue 1 grazie a un progetto ispirato al Como e che ha coinvolto Novak Djokovic, Felipe Massa e Thibault Courtois
Gli obiettivi della proprietà sono chiari: consolidarsi nella massima divisione francese e, soprattutto, diventare il miglior vivaio del Paese.
di Redazione Undici
Calcio
L’Iran ha annunciato che parteciperà ai Mondiali, ma solo a determinate condizioni (e alcune sono piuttosto complicate)
I problemi riguarderanno l'ingresso di giocatori, tecnici e dirigenti che hanno avuto legami con le Guardie Rivoluzionarie Islamiche. E non solo.
di Redazione Undici
Calcio
I club francesi stanno investendo tantissimo sulle fanzone appena fuori dagli stadi, e la cosa sta funzionando bene
Dal gonfiabili del Paris FC ai concerti di Le Havre e alle gare di torte di Lorient: il campionato francese sta guardando al modello sportivo americano, ma senza perdere la propria identità.
di Redazione Undici
Calcio
L’Amburgo ha lanciato il suo azionariato popolare, e in sei ore ha incassato quattro milioni di euro
I soldi raccolti dall'iscrizione al nuovo HSV Supporters' Trust saranno utilizzati per ristrutturare lo stadio e per altre iniziative in favore dei tifosi.
di Redazione Undici