Il sistema dei prezzi dei biglietti per i Mondiali 2026 ha fatto arrabbiare tutti

Anche per i pacchetti destinati ai fan più fidelizzati serviranno cifre senza precedenti: oltre cinque volte quanto costarono in Qatar.
di Redazione Undici 12 Dicembre 2025 alle 14:39

Altro che un innovativo modello di prezzi dinamici. I biglietti per i Mondiali 2026 avranno prezzi altissimi e basta, più di qualunque altra edizione del torneo: motivo per cui i supporter club di tutti i continenti stanno scatenando una serie di veementi proteste per rivedere il criterio alla base del listino. La FIFA aveva annunciato la sperimentazione diversi mesi fa, anche allora tra lo scetticismo generale, ma soltanto negli ultimi giorni – grazie alle precise informazioni rilasciate da alcune federcalcio locali – i potenziali acquirenti hanno potuto farsi un’idea concreta delle cifre fuori controllo. E no, non l’hanno presa affatto bene.

Basti pensare che il tagliendo più economico per assistere alla finalissima – il 19 luglio 2026 a East Rutherford, New Jersey – costa oltre 3400 euro: cinque volte in più di Argentina-Francia a Doha tre anni fa. E anche nelle fasi iniziali del torneo la spesa non si presenta tanto accessibile. I tifosi inglesi, come sempre scrupolosi esemplari da trasferta, hanno calcolato che il biglietto più alla portata per assistere a una gara della propria Nazionale, nella fase a gironi, si aggira attorno ai 190 euro. Ci vorrebbe invece un capitale – 14.100 euro – per non perdersi nemmeno un match di Bellingham e compagni, qualora andassero fino in fondo.

L’associazione Football Supporters Europe, che rappresenta i tifosi di tutto il continente parla ormai di “estorsione legalizzata, un monumentale tradimento da parte della FIFA”. La levata di scudi si è intensificata dopo che la Federcalcio croata ha pubblicato il listino dettagliato per i membri associativi, cioè quella piccola quota di tagliandi destinato ai fan più fidelizzati – dunque rilasciata a un prezzo fisso, decisamente più economico dei biglietti distribuiti attraverso il controverso sistema di prezzi dinamici, cioè fluttuanti in base alla domanda. Anche per questa categoria privilegiata, i numeri scoraggerebbero qualunque famiglia a medio-basso reddito: oltre 5000 euro per il pacchetto-gare della Croazia – di nuovo, nello scenario in cui Modric e soci ripetessero l’esaltante cammino degli ultimi due Mondiali. E di nuovo, si tratta di una somma quintuplicata rispetto al Qatar. Senza contare poi la spesa aggiuntiva necessaria tra voli e alberghi, già di per sé particolarmente esosa visto che dal Canada al Messico passa mezzo emisfero.

“Siamo costernati dall’imposizione messa in atto dalla FIFA in occasione dei Mondiali, senza risparmiare neppure i tifosi più dedicati”, il commento della FSE. “Questo è un enorme oltraggio alla tradizione della Coppa, ignorando il decisivo contributo del pubblico allo spettacolo che è. Chiediamo dunque alla FIFA di fermare immediatamente la vendita dei biglietti per i membri associativi, intavolando una discussione con tutte le parti in causa per poi revisionare il sistema di prezzi fino a quando non si raggiunga una soluzione nel rispetto dell’universitalità e del valore culturale contraddistinguono la Coppa del Mondo”. Per ora, e non è una sorpresa, la FIFA non ha commentato. Da giovedì però è attiva la lotteria per l’acquisto di alcuni biglietti a prezzo fisso fino al 13 gennaio. Tutti gli altri, finora sono stati venduti in base al meccanismo dei prezzi dinamici. Per i prossimi, sarà sconto o class action.

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