Saranno quattro, come annunciato dal presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, i portabandiera dell’Italia ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Nel capoluogo lombardo, a sventolare il Tricolore saranno Arianna Fontana e Federico Pellegrino, mentre a Cortina d’Ampezzo toccherà ad Amos Mosaner e Federica Brignone. L’altra notizia di giornata riguarda proprio Brignone: la sciatrice italiana più vincente della storia sarà ai blocchi di partenza all’Olimpiade di casa. «La prima medaglia l’abbiamo già vinta: Federica Brignone mi ha confermato sarà in gara», ha detto proprio Buonfiglio dopo aver svelato i nomi dei quattro portabandiera. «Quando mi ha detto “penso di farcela”, ero emozionato. Lei ha deciso di provare a esserci, questo dimostra la differenza tra una persona normale e una eccezionale». Sempre su Brignone, il numero uno del CONI ha poi aggiunto che «questa prima medaglia è dedicata a tutte le persone che hanno avuto una sconfitta ma che si sono dedicate a riprendersi non solo nello sport ma anche nella vita: Federica è un esempio per tutti».
«È il sogno che si realizza», ha detto Brirgnone all’Ansa poco dopo l’annuncio. «Dal giorno dell’infortunio è stata la motivazione per lottare e rialzarmi. Grazie a tutti coloro che mi sono stati vicini da sempre e ancora di più in questi mesi. Ringrazio il presidente Buonfiglio per avermi concesso l’onore di essere la portabandiera dell’Italia Olimpiadi di Milano Cortina».
Altra protagonista al femminile è Arianna Fontana, che, a sei anni dalla prima volta, tornerà a rivestire il ruolo di portabandiera, già ricoperto a Pyeongchang 2018. Fontana si presenterà a Milano per la sua sesta Olimpiade, all’apice di una carriera a cinque cerchi cominciata proprio in Italia, a Torino 2006. La valtellinese dello short track, undici volte a podio, insegue uno storico record di medaglie Olimpiche nelle discipline invernali. Ma per aggiornare questo primato serviranno due settimane da fuoriclasse assoluta.
Saranno gli ultimi Giochi anche per Pellegrino, che ha già annunciato la chiusura della sua carriera nello sci di fondo al termine delle Olimpiadi di Milano Cortina. E che, sulle nevi trentine, va a caccia di un ultimo acuto dopo i due argenti nelle prove sprint di Pyeongchang e Pechino. Mosaner è invece il rappresentante di una disciplina, il curling, che alle ultime Olimpiadi ha visto per la prima volta l’Italia a medaglia, grazie all’oro ottenuto nel doppio misto proprio da Mosaner, in coppia con Stefania Constantini. Per la prima volta, inoltre, un giocatore di curling azzurro è stato scelto come portabandiera.
Nel corso dell’annuncio, Buonfiglio ha parlato anche di Sofia Goggia: «Oggi sono felice ma non felicissimo, perché avrei voluto individuare in Goggia una gratificazione che merita per la sua storia», ha aggiunto Buonfiglio nel corso della conferenza stampa organizzata a Palazzo H. «Ma alla fine devi scegliere in base al momento e alla storia degli atleti. Mi farebbe piacere che portasse la bandiera a Cortina per consegnarla a chi deve poi issarla. Mi auguro che chi scelga questo segua questo mio suggerimento».