Il West Ham non riesce a prendere nuovi giocatori perché nei suoi contratti ci sono delle clausole che dimezzano gli ingaggi in caso di retrocessione

I giocatori degli Hammers hanno enormi incentivi economici a non retrocedere, ma per gli obiettivi di mercato la soluzione migliore potrebbe essere non firmare affatto.
di Redazione Undici 14 Gennaio 2026 alle 16:25

Non sarà il primo gol del Taty Castellanos con la nuova maglia, decisivo per il passaggio del turno in FA Cup, a cambiare la sostanza delle cose in casa West Ham. Diciottesimo posto. Sette punti dalla zona salvezza — con la forbice che s’allarga dopo il sanguinosissimo scontro diretto perso a domicilio contro il Nottingham. 13 ko su 14 gare di campionato. Un ruolino di marcia che spinge a pensare il peggio, con lo spettro della Championship che si fa sempre più concreto di settimana in settimana. Oltre ogni previsione societaria, che mai avrebbe immaginato gli Hammers così in basso a questo punto della stagione. E la riprova di tutto ciò è la situazione contrattuale di molti giocatori in rosa.

Una fonte anonima del club avrebbe infatti raccontato a The Athletic che, in caso di retrocessione, i calciatori del West Ham dovrebbero fare i conti con un salario dimezzato. Da un lato è un chiaro incentivo a dare tutto sul campo, per evitare la debacle sportiva e la conseguente batosta economica. Dall’altro però, questo tipo di clausola — a quanto pare ricorrente nei contratti degli Hammers — si sta rivelando molto problematica ora che il West Ham ha bisogno più che mai di rinforzarsi sul mercato. I rinforzi tecnici individuati dalla dirigenza, cioè, avrebbero più di qualche dubbio ad accettare la destinazione proprio per il timore di scendere di categoria. E di compenso in busta paga.

Sempre secondo la stessa fonte, sprofondare in Championship per il West Ham vorrebbe dire rinunciare al 75% dei propri introiti finanziari. Una mazzata che dalle parti del London Stadium stanno facendo di tutto per evitare, ma i fatti mostrano che la situazione è molto più complicata del previsto. Gli Hammers giocano ininterrottamente in Premier League dal 2011/12, e la Conference conquistata nel 2023 sembrava potesse essere il trampolino di lancio verso una dimensione strutturale e sportiva ancora più competitiva. I ragazzi di Nuno Espirito Santo — subentrato a stagione in corso al posto di Graham Potter — sono però incappati nella tipica annata storta, che il club, fatti alla mano, non era assolutamente pronto a contemplare. “Ci aspetta una rimonta difficile, ma non è ancora finita”, ha detto in questi giorni l’allenatore. Oltre a Castellanos, l’unico altro rinforzo di mercato giunto fin qui è l’attaccante Pablo Felipe. E potrebbe anche essere l’ultimo, se il West Ham non cambierà politiche contrattuali.

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