Le Olimpiadi, invernali o estive che siano, sono un evento fuori dal tempo. Per un paio di settimane, ogni due anni, il mondo intero si ferma e si raccoglie in una quiete quasi inspiegabile, popoli e culture si uniscono, legati l’uno all’altro nel nome dello sport. Questa coesione, ormai radicata nell’essenza umana, è da sempre sigillata da un viaggio. Nell’Antica Grecia questo viaggio lo facevano gli Spondofori, i “portatori di pace”, messaggeri che percorrevano le strade per annunciare l’inizio dei Giochi e l’Ekecheiria, la tregua che imponeva la fine dei conflitti tra le polis. Agivano in nome di un fuoco sacro che, acceso nel Santuario di Olimpia, ardeva fino alla fine delle competizioni, avvicinando le divinità agli uomini, il sacro al profano. Oggi tutto ciò si rivive nel percorso della Torcia Olimpica di Milano Cortina 2026.
Il viaggio stesso diventa il ponte tra antichità e modernità. Se un tempo il fuoco incarnava il mito della civiltà rubata agli dèi, la conoscenza come fonte di vita, adesso riflette la sfida dell’umanità: dimostrare che il futuro può continuare a prosperare. Eni supporta questo impegno come Presenting Partner del viaggio della Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026 accompagnando il percorso attraverso l’Italia con le torce Essential, prime nella storia a essere certificate per l’uso di materiale riciclato con cui sono state prodotte. Il principio del viaggio, per sua natura, è quello di plasmare, far crescere e trasformare. Eni ha interpretato questa filosofia applicandola alla materia e all’energia.
Protagoniste del Viaggio sono le torce ’Essential’, così chiamate per via del design minimale che le contraddistingue e per la loro creazione, Eni e Versalis (Official Supporter dei Giochi) hanno scelto lo Studio Carlo Ratti Associati per lo sviluppo del design e Cavagna Group per l’ingegnerizzazione e la produzione della Torcia e dei suoi componenti. Pesano circa 1.060 grammi, bombola esclusa e sono state realizzate in due versioni: una per i Giochi Olimpici , l’altra per i Paralimpici – la differenza sta nella sfumatura di colore, verde e blu per la prima, bronzo per la seconda. Ma l’essenza va oltre la forma. Quella di Milano Cortina 2026 è la prima torcia nella storia delle Olimpiadi ad aver ottenuto la certificazione ReMade® con classe di appartenenza A, per il contenuto di materiale riciclato con cui sono state prodotte e composte prevalentemente da una lega di alluminio e ottone.
La sostenibilità è al centro di questo iconico oggetto: sono inoltre dotate di un sistema che ne permette il riutilizzo e la ricarica fino a ben dieci volte, riducendo drasticamente il numero di torce richieste per l’intera staffetta. Nell’impugnatura è presente un inserto di XL EXTRALIGHT®, un materiale ultraleggero polimerico prodotto da Finproject, società di Versalis, e ottenuto a partire da un polimero di Versalis realizzato con il 60% di bionafta derivata da materie prime rinnovabili. Il vero capolavoro tecnologico, tuttavia, risiede nel cuore della torcia: il bruciatore. È qui che la tradizione del fuoco sacro incontra l’innovazione.
L’attenzione al dettaglio è anche alla base della scelta del vettore energetico che darà vita alla Fiamma: il bruciatore, vero cuore tecnologico della Torcia, sarà alimentato con bio-GPL, prodotto dalla bioraffineria Enilive di Gela e al 100% da materie prime rinnovabili, prevalentemente scarti, come oli esausti da cucina, grassi animali e residui dell’industria agroalimentare. 10.001 tedofori porteranno lungo tutta l’Italia le torce ’Essential’ e il viaggio, come per tradizione, inizia nel sito archeologico di Olimpia, in Grecia. La Fiamma nasce di fronte alle rovine del Tempio di Era, dove l’Alta Sacerdotessa – interpretata da un’attrice teatrale greca – usa uno specchio per concentrare i raggi del sole e accendere la prima torcia. Il fuoco, in questo atto fondamentale, deve essere puro, acceso dalla luce naturale, immune da qualsiasi contaminazione. Sebbene la staffetta con i tedofori – come la conosciamo ora – sia un’invenzione moderna, introdotta ai Giochi di Berlino nel 1936, si è rapidamente consolidato il suo fascino.
Il passaggio della Fiamma di mano in mano è entrato nella liturgia olimpica. Negli anni, la torcia ha superato ogni confine fisico e geografico, trasformando la staffetta in un’odissea epica. Questa volta, la prima tappa avviene a Roma, legando idealmente l’Antica Olimpia alla culla del mondo classico, per poi inoltrarsi nel cuore dell’Italia. I tedofori si fanno custodi e messaggeri di un valore più grande, portando con sé l’emozione e la responsabilità di un’eredità. Correndo, passandosi la torcia di mano in mano, incarnano i valori fondamentali dell’Olimpiade: Amicizia, Pace, Speranza e Spirito di Squadra. Oggi, i tedofori di Eni che attraversano l’Italia portano la luce del fuoco da nord a sud, abbracciando l’intero Paese, trasformando ogni breve frazione in un racconto collettivo che celebra i valori dello sport e alimenta le speranze verso una necessaria svolta contro il cambiamento climatico. Il viaggio degli Spondofori, nell’antichità, era una mappa di pace; quello della Torcia ’Essential’ è una mappa di rinnovamento. Il 6 dicembre, ha inizio la strada che illumina tutta l’Italia. Il Viaggio della Fiamma Olimpica è un’occasione per creare momenti di condivisione anche nei territori nei quali Eni è presente: luoghi che raccontano una storia lunga oltre 70 anni, testimoniando l’impegno di Eni e delle sue società.
Lungo l’Italia, Eni accompagnerà il Viaggio della Fiamma con iniziative di intrattenimento che coinvolgeranno gli atleti, il pubblico e le proprie persone: Against all limits, Together we grow. Il Viaggio toccherà il 6 e 7 dicembre il Gazometro di Roma Ostiense e la sede Eni di Palazzo Mattei. Il 17 dicembre sarà a Gela (Caltanissetta) alla bioraffineria Enilive: riconvertita nel 2019 da una raffineria tradizionale e che lavora materie prime rinnovabili per produrre biocarburanti HVO (Hydrotreated Vegetable Oil, olio vegetale idrogenato) e SAF (Sustainable Aviation Fuel, carburante sostenibile per l’aviazione). Il 31 dicembre a Brindisi, sito produttivo Versalis che è destinato a essere trasformato con la realizzazione di un impianto di produzione di batterie al litio stazionarie (Eni Storage Systems, joint venture costituita da Eni e FIB). Il 4 gennaio a Ascoli Piceno al sito produttivo Finproject (Versalis) specializzato nella produzione di compounding polimerico di alta qualità per il footwear, arredo e altri settori. Il 7 gennaio a Ravenna, sito produttivo Versalis: strategico nella filiera di produzione di gomme destinate ai settori pneumatici e automotive.Il 12 gennaio, Crescentino (Vercelli), stabilimento Versalis: specializzato nella produzione di bioetanolo avanzato da biomasse lignocellulosiche. Il 22 gennaio, Venezia (Porto Marghera) alla bioraffineria Enilive: primo esempio al mondo di conversione di una raffineria tradizionale in bioraffineria per la produzione di biocarburanti idrogenati HVO ottenuti al 100% da materie prime rinnovabili, in esercizio dal 2014. Infine il 5 febbraio a San Donato Milanese (Milano), sede Eni.
Inoltre, il Viaggio della Fiamma Olimpica passerà in altri territori in cui Eni e le sue controllate sono presenti con impianti e siti produttivi: a Terni l’8 dicembre, a Livorno il 12 dicembre, a Porto Torres (Sassari) il 13 dicembre, a Priolo (Siracusa) il 18 dicembre, a Frosinone il 27 dicembre, a Potenza il 28 dicembre, a Ferrara il 7 gennaio, a Novara il 13 gennaio, a Mantova il 19 gennaio e a Udine il 24 gennaio. E dopo oltre due mesi di corsa, il viaggio della Fiamma Olimpica raggiungerà il suo epilogo la sera di venerdì 6 febbraio 2026, a Milano, allo Stadio San Siro. Con l’accensione del calderone, l’antico fuoco sacro cederà il passo a una nuova luce e i XXV Giochi Olimpici Invernali avranno ufficialmente inizio.