Non esiste luogo dove la passione per il calcio non possa arrivare. È questo il messaggio che Nike ha voluto lanciare portandoci nel cuore delle Alpi, immersi nella neve. In occasione del debutto della nuova collezione Nike ACG x Inter, il brand ha dato vita alla All Conditions Cup: un evento fuori dall’ordinario, capace di risvegliare l’anima più selvaggia del calcio e fonderla con la maestosità della montagna.
È stata un’esperienza immersiva, quasi surreale, dove la neve è stata sia cornice che parte integrante del gioco; tanto quanto lo sono stati Luís Figo e Júlio César, allenatori d’eccezione per il match giocato direttamente sul manto bianco. Con questo evento magico, ACG – l’anima wild di Nike dedicata all’outdoor – ha riscritto le regole delle presentazioni sportive, trasformando il lancio della nuova quarta maglia dell’Inter in uno spettacolo tra natura e stile.
Dopo un cammino nella neve, avvolti dalle nuvole, ci siamo trovati davanti a uno scenario incredibile: un campo da calcio fuso perfettamente con il paesaggio alpino. Un terreno di gioco inedito, dove alberi e rocce sono stati ostacoli reali per i protagonisti. I giocatori hanno dovuto sfidare la natura, schivandola o usandola a proprio vantaggio per inventare traiettorie impossibili. Si è giocato, dunque, un cinque contro cinque, diviso tra il team di Figo e quello di Júlio César, mentre noi a bordocampo, scaldati da tè e cioccolata calda, ci siamo goduti lo show. La partita è stata la prova definitiva che si può giocare a calcio ovunque. Senza scuse.
Una presentazione in grande stile, in uno scenario decisamente distante dagli stadi, che appare impensabile eppure incredibilmente coerente. Nike è riuscita a catturare l’essenza più pura dello sport: la sua capacità di adattarsi, di vivere ovunque e di non fermarsi davanti a nessuna condizione. È questo lo spirito della nuova linea Nike ACG per l’Inter: una collezione che va oltre il semplice kit gara e che, tra anthem jacket e accessori tecnici, offre versatilità totale. Infatti, sono capi perfetti per passare dal campo a un’escursione in montagna. Oppure, perché no, per vivere entrambe le esperienze insieme.