La storia del Manchester United sarà raccontata in una serie tv realizzata sullo stile di The Crown

E visto come procede il presente per i Red Devils, meglio crogiolarsi nei dolcissimi ricordi.
di Redazione Undici 21 Gennaio 2026 alle 18:50

Glory, Glory, Man United, cantano i tifosi a Old Trafford – ormai un coro che sa di rimpianto, più che di credibile esortazione. E sulla note della grande storia dei Red Devils, da domani si aprirà un’inedita serie tv dedicata: epos d’antan, leggendari trionfi e indimenticabili protagonisti. Tutti a portata di streaming. L’iniziativa si deve a Lionsgate, una casa di produzione nordamericana – e in questo senso la proprietà dei Glazer magari non guasta – che ha tutte le intenzioni di sfornare un dramma a sfondo storico-realistico sulla falsariga di The Crown, la fortunata serie Netflix sulla vita della regina Elisabetta II.

Dai Windsor a Sir Alex Ferguson, d’ora in poi il passo sarà più breve di un semplice cavalierato. Come racconta The Athletic, parte dei profitti saranno devoluti direttamente al Manchester United per questioni d’immagine e diritti d’autore – con il valore della somma destinato a salire in base al numero degli episodi e delle stagioni pattuite. In termini creativi, il progetto sembra ancora agli inizi ma è ben indirizzato: si riporteranno le lancette indietro nel tempo, fino al Dopoguerra e al grande ciclo di successi dopo il disastro aereo che colpì la squadra nel 1958; poi la stasi, il digiuno, l’attesa fino all’epoca d’oro di Ferguson e degli “Invincibili”, dal treble del ’99 all’ultima Premier vinta ormai nel lontano del 2013 (sul passato recente invece sarà meglio soprassedere, a meno di non voler chiudere la serie con una linea horror).

Ci sarà poi spazio anche per il significato del Manchester United nel mondo, di ciò che rappresenta e di chi ne ha incarnato al meglio i valori societari. In maniera anche diversissima, eppure collegata dal fil rouge di Old Trafford: da George Best a Sir Bobby Charlton, da Éric Cantona a Ryan Giggs, passando per Beckham, Scholes, Rooney e Cristiano Ronaldo. Una sorta di vademecum identitario per conquistare nuovi fan, ma anche e soprattutto per ricordare agli appassionati storici il brivido di vedere all’opera una delle maglie più ambite del panorama calcistico.

Seguiranno aggiornamenti, con tutti gli imprevisti del caso da tenere in considerazione: non sarebbe la prima volta che un prodotto mediatico attorno ai rossi di Manchester finisca per naufragare ancora prima dei titoli di testa. Se non altro Lionsgate è una casa di tutto rispetto. Tra le pellicole di punta distribuite sotto il suo marchio troviamo saghe e blockbuster come Hunger Games, John Wick e Twilight. Mentre in ambito sportivo ha contribuito alla realizzazione di Warrior – un film del 2011, a tema arti marziali – e Draft Day – 2014, sul football americano. Il prossimo nella lista potrebbe ridare lustro ai Red Devils. Almeno nella fiction.

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