Erling Haaland ha smesso di segnare, e forse il problema è che sta giocando troppo

Nelle ultime otto partite ha realizzato solo un gol, per altro su rigore, e secondo lui c'entra l'impiego eccessivo da parte di Guardiola.
di Redazione Undici 22 Gennaio 2026 alle 17:17

Se Erling Haaland segna un solo gol in otto partite, e per quattro gare di fila non riesce a trovare la via delle rete, vuol dire che c’è un problema. Il centravanti norvegese del Manchester City non ha trovato il gol nell’ultimo turno di Premier League, il derby perso 2-0 contro il Manchester United, e poi nella vittoria per 2-0 in Carabao Cup contro il Newcastle e nel 10-1 rifilato all’Exeter, squadra di terza divisione, in FA Cup. Infine non è riuscito a incidere neanche in uno dei match a cui teneva di più, quello contro i connazionali del Bodo – in cui il City ha fatto una pessima figura, perdendo 3-1. Per questo in Inghilterra sono cominciati i processi, anche perché se Haaland si blocca così dopo aver segnato 39 gol nella prima parte di stagione, beh, vuol dire che qualche piccolo problema c’è.

Pep Guardiola ha parlato di mancanza di energia dopo il ko contro lo United, e a questo punto sorge spontanea una domanda: Haaland ha giocato troppo in questa stagione? E il tecnico catalano avrebbe dovuto concedergli maggiore riposo? Stando a quanto detto da Haaland dopo la partita in Norvegia, le cose stanno esattamente così: nel corso di un lungo intervento ai microfoni di TNT Sports, il centravanti norvegese ha detto «non ho risposte per il modo in cui stanno andando le cose, mi assumo la piena responsabilità per non aver segnato i gol che avrei dovuto fare e chiedo scusa a tutti e a ogni tifoso del Manchester City che è venuto fin qui oggi. Non voglio parlare di come mi sento. Do sempre il massimo quando sono in campo e gioco molto spesso, perché disputiamo un numero assurdo di partite».

I dati dicono che Haaland, in questa stagione, ha messo insieme ha collezionato 31 presenze e 2.568 minuti in tutte le competizioni di club, risultando il 12° giocatore di Premier League per minutaggio. Tra gli attaccanti dei cinque principali campionati europei, è invece secondo solo a Jean-Philippe Mateta del Crystal Palace, che ha disputato due partite in più ma appena 52 minuti aggiuntivi. Con 16 partite di campionato ancora da giocare e la possibilità di arrivare fino in fondo a Carabao Cup, FA Cup e Champions League, oltre a due amichevoli della Norvegia a marzo, Haaland potrebbe arrivare ad aggiungere fino a 33 partite al suo bilancio stagionale. In totale, quindi, potrebbe toccare quota 69 gare tra club e nazionale prima del Mondiale estivo.

Sono davvero tante, è inutile girarci intorno. Quindi, in qualche modo, ci sta che Haaland si senta particolarmente stanco e non riesca a rendere come al solito. A Bodo, contro il Bodo/Glimt, il centravanti norvegese ha commesso un errore davvero incredibile per un centravanti delle sue qualità: col City sotto di due gol, ha messo fuori un tiro a pochi metri dalla linea di porta – otto, per la precisione, secondo le rilevazioni della BBC. È inevitabile pensare che Haaland avrebbe segnato se non avesse giocato così tanto nell’ultimo periodo, anzi Guardiola è stato anche attaccato per aver schierato Haaland anche nella sfida interna contro l’Exeter in FA Cup: una gara in cui il City ha vinto 10-1, e che al 99,9999% avrebbe vinto anche senza di lui. E invece il centravanti norvegese è sceso in campo da titolare, per poi uscire all’intervallo. Col senno di poi, forse Pep poteva risparmiarsela.

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