Il nuovo quarto kit dell’Inter, firmato Nike ACG, è stato ed è solo l’inizio di un percorso decisamente più lungo, più ampio. Un percorso che parte dal concetto di outdoor e lo espande, mostrando ancora una volta la trasversalità e l’apertura del brand-Inter. L’ultima attivazione del club nerazzurro, che ha accompagnato il lancio della maglia e della collezione, ha unito sport, lifestyle e community in uno scenario iconico, per i milanesi: il Parco Monte Stella, conosciuto come La Montagnetta di San Siro, un’altura urbana artificiale ma molto amata dai milanesi, costruita nel Dopoguerra con le macerie dei bombardamenti.
È qui che il quarto kit dell’Inter e la collezione firmata Nike ACG – marchio all’esordio assoluto nel mondo del calcio – ha assunto una nuova dimensione. Proprio come la nuova maglia della squadra nerazzurra, ideata per celebrare una fusione tra codici solo apparentemente lontani tra loro: il logo Inter è reinterpretato e appare circondato da una corda, chiaro richiamo agli sport di alta montagna. La stessa corda è protagonista anche della maglia warm-up, dove si trasforma in un serpente, elemento simbolo del club nerazzurro.
L’attivazione alla Montagnetta, che dal 22 al 26 gennaio ospita cinque giorni di attività dedicate alla community interista, è l’evento che segue a ruota l’All Conditions Cup, organizzata – sempre da Inter e Nike ACG – sulle alpi piemontesi. Tutti questi eventi sono stati concepiti proprio per raccontare e approfondire il rapporto tra sport e natura, uscendo e poi rientrando nel contesto cittadino. Insomma, l’Inter si è lanciata in un’avventura fatta di contaminazione e ibridazione, in un percorso non convenzionale, sempre legato al dna del club e di Milano, perché le radici e le tradizioni sono importanti, ma che esplora anche nuovi sentieri. Proprio come la nuova maglia, che sarà indossata da Lautaro e compagni nella gara interna contro il Pisa di venerdì 23 gennaio.



