In Russia sono convinti che Robert Moreno, ex tecnico spagnolo del Sochi, sia stato licenziato perché svolgeva gran parte del suo lavoro con ChatGPT

L'allenatore ha rigettato le accuse, dicendo di aver conversato ChatGPT solo per tradurre dal russo.
di Redazione Undici 26 Gennaio 2026 alle 12:05

La carriera nel calcio di Robert Moreno è stata davvero strana: non ha mai giocato da professionista, a 16 anni era già parte dello staff tecnico del La Florida FC, un piccolo club catalano, poi è diventato assistente e vice di Luis Enrique. Roma, Celta Vigo, Barcellona, poi la Nazionale spagnola. Moreno ha anche guidato la Roja quando Luis Enrique ha lasciato l’incarico per motivi personali, da marzo a novembre 2019, poi però il ritorno di Luis Enrique ha determinato una situazione a dir poco antipatica: Moreno ha litigato con la Federazione, con il suo stesso mentore, ha lasciato tutti gli incarichi e ha iniziato la sua carriera “in proprio”. Che non sta andando benissimo, in verità: dopo un’esperienza da dieci partite complessive al Monaco, interrotta anche a causa della pandemia da Coronavirus, è stato esonerato prima dal Granada (marzo 2022) e poi dal Sochi, club di prima divisione russo per cui ha lavorato un anno e mezzo, fino a settembre scorso.

Proprio il licenziamento da parte del Sochi, un’incredibile storia di calcio post-contemporaneo, quasi futurista, ha reso il tutto ancora più surreale: secondo le notizie circolate in Russia negli ultimi mesi e negli ultimi giorni, infatti, pare che Moreno sia stato sollevato dall’incarico per aver abusato di ChatGPT nella pianificazione del suo lavoro. In questo senso, le parole/accuse più significative – e più pungenti – sono arrivate da Andrei Orlov, ex CEO del club russo, e sono state riportate sia da Diário As che da Marca: «Per noi l’intelligenza artificiale», avrebbe detto Orlov a una testata russa, «era uno strumento che l’allenatore poteva aiutare nel suo lavoro. Ma non poteva essere l’unico strumento».

Sempre secondo Orlov, Moreno avrebbe utilizzato le conversazioni con ChatGPT per programmare gli allenamenti, per creare le tattiche di gioco, per individuare nuovi giocatori sul mercato e anche per organizzare le lunghissime trasferte che caratterizzano il calcio russo: «Stavamo costruendo il viaggio per andare da Sochi a Khabarovsk (9mila chilometri di distanza), e lui ha voluto che seguissimo un percorso che gli era stato suggerito dall’intelligenza artificiale. Noi eravamo interdetti, visto che quelle indicazioni avrebbero costretto i calciatori a non dormire per 28 ore. Alla fine, però, abbiamo seguito proprio quell’itinerario».

Ovviamente Moreno ha rigettato tutte le accuse piovutegli addosso dalla Russia. Contattato da As, il tecnico spagnolo ha detto di aver usato effettivamente ChatGPT «per tradurre in russo dallo spagnolo, come farebbe chiunque»; poi ha aggiunto che Orlov è andato via prima di lui, e che quindi non può sapere come sono andate davvero le cose, e che in realtà non è stato esonerato: il suo contratto con il Sochi, infatti, sarebbe stato sciolto in maniera consensuale. Per quel che vale, il Sochi aveva iniziato la stagione con risultati pessimi (un pareggio e sei sconfitte nelle prime sette gare di campionato) e attualmente è ancora ultimo in classifica (nove punti in 18 partite). Al posto di Moreno è stato chiamato Igor Osinkin, ex tecnico del Krylia Sovetov. Che, essendo russo, non dovrebbe aver motivi per usare ChatGPT – ma non si sa mai.

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