L’ultima diavoleria pensata da Jürgen Klopp, che oltre a “guidare” le strategie sportive del gruppo Red Bull fa parte di un organo consultivo che ha l’obiettivo di riorganizzare il calcio tedesco, potrebbe avere un impatto significativo sul calcio giovanile. Come riportato dalla Bild, questo gruppo – di cui fanno parte anche l’ex Juventus Sami Khedira, il direttore sportivo dell’Eintracht Francoforte Markus Krösche, l’amministratore delegato della DFL Marc Lenz e il direttore sportivo della DFB Andreas Rettig – intende introdurre, già a partire dalla stagione 2026/27 una nuova, U21-Liga, un campionato per squadre di club under 21.
Secondo il quotidiano tedesco, Klopp e i suoi colleghi presenteranno la proposta all’assemblea dei membri il prossimo 3 marzo, quando i 36 club professionistici (18 di Bundesliga e 18 di Bundesliga 2.0) saranno chiamati a votare l’introduzione di un nuovo regolamento. Dal punto di vista tecnico, la manifestazione sarà inizialmente facoltativa: i club avranno tempo fino al 15 giugno per decidere se partecipare alla prima fase del campionato, il cui calendario durerà da agosto a dicembre 2026. La deadline per l’iscrizione alla seconda fase (gennaio-aprile 2027) sarà invece il 15 gennaio. L’obiettivo è garantire ai migliori talenti maggiore continuità di gioco nella delicata fase di transizione verso il calcio professionistico, così da prolungare il percorso formativo oltre la categoria U19.
La nuova U21-Liga sarà un torneo aggiuntivo, che quindi si integrerà in un sistema che prevede già le seconde squadre. E si strutturerà secondo il modello svizzero, già adottato dalla Champions League nelle ultime due stagioni. Ciò significa che ogni squadra giocherà almeno sei partite contro avversari diversi in ciascuna fase, con la possibilità di disputarne altre su base volontaria. Nel maggio 2027 è previsto un torneo Final Four tra le migliori quattro squadre, con le semifinali e le due finali, una assoluta e una per il terzo o quarto posto. Durante la fase a gironi le partite si svolgeranno a porte chiuse, per ridurre al minimo i costi organizzativi. La presenza di pubblico potrebbe essere consentita solo dalle Final Four, che offrirebbe alla DFL nuove opportunità di valorizzazione televisiva. Per garantire la massima flessibilità ai club nella gestione delle rose, l’elenco dei giocatori convocati dovrà essere comunicato solo la sera precedente alla partita.
Al fine di contenere le spese di viaggio, stimate in circa 30mila euro a club per stagione, i match si svolgeranno entro un raggio massimo di 250 chilometri, con la possibilità di giocare in campo neutro, magari in un centro sportivo a metà strada tra due città. L’idea sarebbe quella di dare spazio solo ai talenti Under 21, ma anche ai calciatori delle prime squadre in fase di recupero dopo un infortunio, così da consentire loro di ritrovare il ritmo gara – come avvenuto recentemente con Musiala del Bayern Monaco. Ogni club potrà schierare un massimo di quattro giocatori più anziani. Ci saranno infine i cambi illimitati, con l’obiettivo di garantire il maggior minutaggio possibile ai giovani.