Tantissimi atleti sono impazziti per il cibo servito ai villaggi olimpici di Milano Cortina 2026, a cominciare ovviamente dalla pasta

I primi pasti degli olimpionici, tra quelli serviti nelle località coinvolte nei Giochi, sono stati molto apprezzati.
di Redazione Undici 06 Febbraio 2026 alle 14:58

Risotti, mozzarella, carne, una varietà di dolci e tante opzioni per chi segue uno specifico regime alimentare. E poi, soprattutto, le immancabili pizza e pasta. Il primo vincitore dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 è senza dubbio il cibo del Villaggio Olimpico. In attesa che il programma delle gare vada a pieno regime, gli atleti hanno cominciato a popolare le località che ospiteranno le prove a cinque cerchi. Dai tantissimi contenuti pubblicati sui social dai primi arrivati, sembra che le stanze del villaggio di Milano piacciano parecchio, con il bidet grande protagonista di numerosi post. Ma a prendersi davvero la scena è stata la mensa, protagonista indiscussa dei video che rimbalzano su Instagram e Tik Tok.

«Pasta tutti i giorni e Italian Espresso», scrive la pattinatrice austriaca Anna Molnar. Altri atleti si filmano mentre si dirigono verso la mensa comune, mentre ordinano e, infine, nel momento dell’assaggio. I giudizi? Quasi tutti positivi. La pastasciutta è la più apprezzata, ma anche i dolci stanno riscuotendo un enorme successo. Non mancano i paragoni con Parigi 2024, quando si era parlato di pasti tutt’altro che abbondanti, carne cruda e lunghe code per avere il proprio piatto. «Qualcuno ha trovato i vermi nel pesce», aveva denunciato il nuotatore britannico Adam Peaty a iNews. «l catering non è abbastanza buono per il livello che ci si aspetta dagli atleti. Dobbiamo dare il meglio di noi».

@juttaleerdam Let’s eat lunch together 🩵 #Olympics #dininghall #milanocortina2026 ♬ Originalton – Kati

Le ironie sull’ultima Olimpiade estiva proseguono durante i “Room tour”, filmati sui social dove gli atleti mostrano la loro stanza nel Villaggio Olimpico. «Mi state chiedendo tutti se i letti sono di cartone», esordisce la pattinatrice di figura britannica Phebe Bekker in un filmato che sta già facendo il giro del web, prima di battere sul legno del suo letto. «Beh, sembra buono. Wow! Questo sì che è un materasso». Nei commenti gli italiani gongolano «Non siamo in Francia! Benvenuti in Italia». Poi arrivano i filmati di una stanza direttamente da Livigno, dove si svolgeranno le gare di snowboard e sci freestyle, e il livello si alza ulteriormente.

Il cibo che verrà distribuito agli atleti non è solo l’oggetto di tanti contenuti social. Dietro ai piatti che vengono continuamente ripresi dallo smartphone, c’è una macchina organizzativa che, per le settimane dei Giochi, ha previsto la distribuzione di circa tre milioni di pasti. C’è la scelta delle pietanze da servire in modo da non lasciare indietro nessuno, con opzioni vegtariane, vegane e halal, e l’obiettivo di mantenere alti gli standard di qualità. Ma soprattutto, la sfida di non gettare nella spazzatura neanche una briciola degli avanzi. Per quest’ultimo obiettivo, Fondazione Milano Cortina si è fatta trovare pronta, stringendo un accordo Fondazione Banco Alimentare Ets per la Lombardia e il Veneto, e con TrentinoSolidale Odv per la Val di Fiemme, dove si svolgeranno le prove di sci di fondo, combinata nordica e sci alpino. Una strategia presentata già nella fase di candidatura, e portata avanti con convinzione fino all’evento. Le sfide di Milano Cortina 2026 sono tante, molte delle quali ancora da scoprire. Intanto, però, è arrivato un primo importante riconoscimento dai veri protagonisti dei Giochi, gli atleti, per i quali questa esperienza a cinque cerchi sembra iniziata nel migliore dei modi.

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