Il curling sta appassionando l’Italia in modo incredibile, quindi in questi giorni non è così assurdo ipotizzare che possa nascere una Super Lega simile a quella – pensata, annunciata e poi miseramente fallita – del calcio. Anzi, è proprio in questi giorni che alcuni dei soggetti interessati stanno cercando di capitalizzare il più possibile l’entusiasmo legato alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026: Rock League ha avviato ufficialmente il processo di raccolta fondi per sostenere la prima edizione Serie A del curling, che secondo il calendario dovrebbe partire ad aprile.
Ma andiamo con ordine, e partiamo dal presentare le persone coinvolte in questa operazione: Nic Sulsky è co-founder di The Curling Group, che nel 2024 ha acquistato il Grande Slam del curling e adesso, come detto, è pronto a lanciare la prima edizione della Rock League. Che, di fatto, può essere considerata come la prima (super)lega professionistica di curling a livello mondiale. Intervistato da Sportico, Sulsky ha detto che «oggi come oggi possediamo il più grande tour internazionale, stiamo per lanciare la prima lega professionistica, abbiamo il sostegno dei migliori atleti e controlliamo la principale piattaforma mediatica del settore. Senza esagerare, possiamo dire che deteniamo il controllo di questo sport».
La Rock League si è presentata sul mercato come un circuiti itinerante a squadre: un progetto interessante, potenzialmente vincente, che però ha bisogno di investitori disposti a iniettare nuovi capitali. Ecco, mai come in questo momento c’è la possibilità di spingere sull’acceleratore: non a caso, viene da direm, Sulsky è passato da Cortina, sede delle gare olimpiche. E poi la Rock League ha lanciato ufficialmente la campagna per la prima edizione della Serie A, avviando contatti con banche e potenziali investitori.
Secondo il prospetto informativo, condiviso con Sportico, il gruppo punta a raccogliere 25 milioni di dollari. Il documento sottolinea i 250 milioni di appassionati che seguono il curling durante le Olimpiadi e mette in evidenza il controllo esercitato da The Curling Group sulle manifestazioni – e quindi anche sui giocatori – più importanti della disciplina. Nel documento vengono inoltre illustrate le opportunità di ricavo previste: proprietà delle franchigie, futura espansione, diritti media, biglietteria, sponsorizzazioni, merchandising e sfruttamento dei dati. Nel 2024, nell’ambito dell’operazione che ha portato all’acquisizione del Grande Slam, The Curling Group aveva già raccolto quasi sette milioni di dollari in seed funding da fondi istituzionali e celebrità — tra cui alcuni ex giocatori NFL . Successivamente ha ottenuto altri 4,5 milioni per modernizzare la competizione e gettare le basi della Rock League.
Il piano iniziale prevedeva il debutto della lega nel 2027, ma Sulsky ha anticipato il lancio per sfruttare l’onda lunga dell’entusiasmo generato dai Giochi di Milano-Cortina. Dei 60 atleti già impegnati nella Rock League, 38 stanno partecipando alle Olimpiadi, compresi tutti e sei i medagliati del doppio misto. Sebbene la Rock League non abbia alcun coinvolgimento diretto nei Giochi, Sulsky sostiene che l’organizzazione stia già beneficiando dell’impatto mediatico di Milano Cortina 2026. A febbraio le impression sui social sono aumentate dell’826% su base annua, le visualizzazioni video del 447% e il traffico web dell’823%.
«Lo ripeto da due anni», ha detto Sulsky, «il fulmine colpirà la torre dell’orologio. E ora è successo». Nel 2016 anche NBC, broadcaster olimpico negli Stati Uniti, aveva tentato di sfruttare l’effetto post-Giochi lanciando U.S. Curling Grand Prix, una competizione a squadre trasmessa annualmente con il marchio Curling Night in America. Il torneo è durato sei stagioni, fino alla pandemia di Covid-19, senza poi riprendere. Secondo Sulsky, diversi fattori stanno accelerando la crescita recente del curling: la crescente popolarità in Asia e la centralità dei social media, dove si concentra gran parte dell’entusiasmo olimpico. Le competizioni di curling attirano solitamente un pubblico caloroso, elemento che era mancato durante i Giochi di Pechino 2022 a causa delle restrizioni sugli spettatori.
La Rock League ha già annunciato le sei squadre partecipanti — tra cui Maple United e Typhoon Curling Club — oltre agli atleti e a un calendario che prevede tappe a Toronto, Ottawa, Utica (New York) e Moose Jaw (Saskatchewan). Restano in fase di negoziazione alcuni dettagli, come i partner televisivi negli Stati Uniti; in Canada, invece, è già stato siglato un accordo con CBC. «Non stiamo reinventando la ruota», ha spiegato Sulsky. «Stiamo selezionando modelli che funzionano in altri sport, come SailGP o la MLS. Le franchigie saranno gestite e controllate dalla lega, le faremo crescere e in futuro offriremo opportunità di uscita agli investitori». L’obiettivo è chiaro: trasformare l’interesse ciclico generato dalle Olimpiadi in un ecosistema professionistico stabile e sostenibile per il curling a livello globale.