Pedri ha soltanto 23 anni, ma ha già iniziato la sua seconda carriera da imprenditore immobiliare e turistico

Hotel di lusso, ex complessi religiosi, location con potenzialità vacanziere: se Pedri è un raffinato centrocampista, fuori dal calcio ragiona già da businessman.
di Redazione Undici 18 Febbraio 2026 alle 16:59

Non soltanto una carriera sfolgorante, da giovanissimo campione d’Europa con la Spagna e da cervello tattico del Barcellona di Hansi Flick. Fuori dal campo, a 24 anni da compiere, Pedri sta dimostrando di avere una notevole lungimiranza. Pochi grilli per la testa, eccessi ridotti a zero. E una visione orientata al lungo periodo che raramente si può intravedere in un calciatore della sua età: anzi, in un imprenditore in fieri a tutti gli effetti. Perché mentre i blaugrana avanzano e sognano la prima Champions League da oltre un decennio, soprattutto dopo la beffa della passata stagione, dietro le quinte il ragazzo sta puntellando un affare dietro l’altro. Ben oltre la semplice dimensione sportiva.

L’ultima notizia che rimbalza dalla Spagna è l’acquisto di un hotel a tre stelle da 41 camere in una posizione altamente strategica di Madrid: proprio nella zona dove presto verrà inaugurato il nuovo circuito cittadino di Formula 1, nelle vicinanze dell’aeroporto Adolfo Suárez-Barajas. Un’operazione da 4,2 milioni di euro – in ogni caso decisamente meno di un anno di stipendio al Barça… –, che Pedri confida di valorizzare già nei prossimi mesi. Perché il Gran Premio della capitale andrà in scena dall’11 al 13 settembre di quest’anno, e così si ripeterà nei prossimi. Un ottimo modo per far impennare le prenotazioni anche fuori stagione.

Soltanto pochi giorni prima, Pedri aveva comprato un ex complesso religioso a Tegueste, la sua piccola cittadina natale nei dintorni di Santa Cruz de Tenerife, alle Canarie. Si tratta di un convento recentemente dismesso, che il centrocampista del Barça ha intenzione di ristrutturare e convertire in una struttura alberghiera con contorni da agriturismo in mezzo al verde. Insomma, un’esperienza decisamente diversa e incontaminata, rispetto ai frenetici ritmi della capitale. E anche in quest’occasione, Pedri non ha badato a spese: altri 2,5 milioni di euro stanziati per il progetto.

Non si tratta insomma di capricci del momento, ma di una vera e propria strategia imprenditoriale che il calciatore sta articolando sempre di più attraverso la sua holding, Pedrineta SL, fondata nel 2023 proprio per la compravendita di immobili nel settore turistico e dei servizi. Nel giro di pochi anni, Pedro è riuscito a diversificare i suoi guadagni analizzando con attenzione le varie opportunità sul mercato spagnolo. E oggi può contare su un portafoglio vario e importante, oltre alla sua faraonica carriera da superstar del pallone. Riuscire a incanalare quegli introiti in una ricchezza ancora più cospicua durevole si può: l’esempio più di successo è forse rappresentato da David Beckham, il cui impero economico continua a espandersi con eccezionale fiuto per gli affari. Ma sono più frequenti i casi di fallimento. Pedri intanto dimostra prudenza e continua a ragionare da big, ben oltre le sue illuminanti giocate a centrocampo.

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