Anche se a dirlo oggi sembra incredibile, c’è stato un momento in cui Jorge Sampaoli eraa considerato come uno degli allenatori più avanguardisti del mondo. Dieci anni fa, più o meno, l’addio al Cile – dopo la vittoria della Copa América 2015 – e l’approdo al Siviglia avevano trasformato il tecnico argentino in una specie di santone. Al punto che, pochi mesi dopo il suo approdo in Spagna, la Federcalcio di Buenos Aires fu quasi “costretta” a sceglierlo come nuovo commissario tecnico della Selección in vista dei Mondiali 2018. Proprio dopo il fiasco in Russia, è come se la carriera di Sampaoli fosse deragliata: al momento è svincolato, ma in questi ultimi otto anni ha guidato – tutte per pochissimo tempo – sei squadre diverse, vale a dire Santos, Atlético Mineiro, Olympique Marsiglia, Siviglia (di nuovo), Flamengo e Rennes. L’ultima avventura, ancora con l’Atlético Mineiro, si è conclusa dieci giorni fa con la risoluzione del contratto.
In questi otto anni, però, Sampaoli ha messo a punto anche un business piuttosto redditizio: quello delle buonuscite. Secondo i dati messi insieme dalla rivista Bolavip, infatti, l’allenatore argentino è riuscito a mettere insieme circa 18 milioni di euro grazie agli accordi d’addio trovati con i dirigenti dei vari club che ha guidato. Ecco la sequenza dettagliata: Sampaoli ha incassato 1,7 milioni di euro dopo aver lasciato il Cile (2016), 1,3 milioni dopo l’esonero da parte della Federazione argentina (2018), 700mila euro dal Santos (2019), addiritura 7,6 milioni dal Sivigla (2023), 1,7 milioni dal Flamengo (2023) e cinque milioni dal Rennes (2025). La cifra è destinata a essere aggiornata, a crescere, visto che mancano ancora i soldi che gli sono stati – o che gli verranno – versati dall’Atlético Mineiro dopo l’addio di qualche giorno fa.
Sampaoli non sarà riuscito a diventare l’allenatore che prometteva di poter essere, non a caso gli ultimi due trofei vinti nella sua carriera sono la Copa América 2015 e il Campeonato Minairo del 2020, ma è sicuramente diventato molto ricco. Anche perché i milioni di euro incassati grazie alle buonuscite devono essere – giustamente – sommati a tutti gli stipendi incassati nel corso degli anni. Insomma, guardando alla carriera di Sampaoli si può dire che i risultati sono importanti, anzi sono la cosa più importante nel mondo del calcio, ma ci sono dei casi in cui non sono tutto. Ecco, questo è uno di quei casi.