Che l’avventura di Edin Dzeko a Firenze – come tutta la stagione della squadra, del resto – sia stata decisamente al di sotto delle aspettative è cosa nota. Ma come l’attaccante stesse vivendo quei difficili mesi in viola, era improbabile a immaginarsi. Almeno fino all’intervista rilasciata in questi giorni alla Bild da Miron Muslic, attuale allenatore dello Schalke 04: “Ero a casa per un brunch in famiglia poco dopo Natale, quando ho ricevuto un messaggio su WhatsApp da un nomero sconosciuto. Si chiudeva così: “Cordiali saluti, Edin Dzeko”. Mi ha fatto venire l’hummus e le olive in gola!”. Questo sì, lo possiamo immaginare. Nell’era del calciomercato dominato dai procuratori, denso di filtri, cavilli e commissioni, Dzeko si è affidato così alla spontaneità vecchio stampo. E la mossa ha pagato.
In sostanza è successo che il fuoriclasse bosniaco, ormai quasi 40enne, data la frustrante situazione in casa Fiorentina, sia incappato in una piccola crisi di identità. “Il giorno dopo la sconfitta di Parma”, era il 27 dicembre scorso, “mi sono chiesto: che cosa voglio? Di cosa ho bisogno? E allora ho trovato una risposta: uno stadio emozionante, con tifosi entusiasti. E un club che mi emozionerà ancora. Improvvisamente, mi è venuto in mente lo Schalke: ho preso subito in mano il telefono e mandato un messaggio a Nikola Katic”, suo compagno di squadra in Nazionale e difensore della squadra di Gelsenkirchen, nobile decaduta in 2. Bundesliga. Katic ha fatto il resto, mettendo in contatto Dzeko con Muslic. E all’allenatore non è parso vero.
Dzeko infatti aveva anche “altre offerte decisamente più vantaggiose. Ma non era questo che mi importava”, rivelerà poi. “Ero felice di rinunciare ai soldi pur di vestire la maglia dello Schalke 04”. Parlando con Die Welt, Edin ha poi rivelato di aver scelto perfino di vivere a Gelsenkirchen: non proprio la città più vivace della Ruhr, per intenderci. “Ma se dovessi guidare per un’ora fino a Düsseldorf dopo l’allenamento per poirimanere da solo nel mio appartamento, sarebbe troppo fastidioso”. Vicino al centro sportivo invece abita proprio il suo amico Katic, e anche questo è stato un fattore per immergersi ancora di più nella realtà della sua nuova città.
Il resto di questa nuova avventura è già storia: nelle sue prime cinque partite con lo Schalke 04, Dzeko ha già realizzato quattro gol e servito tre assist. Con la squadra al comando della classifica, euforica per la prospettiva dell’agognato ritorno in Bundesliga. Certo, la seconda divisione tedesca non è al livello della nostra Serie A, ma Edin cercava soprattutto motivazioni – e in questo senso non ha risparmiato qualche frecciatina al pubblico del Franchi, sostenendo che invece i tifosi dello Schalke continuano a sostenerti anche quando retrocedi. Oggi però tira un’aria diversa. E Muslic, dopo la sorpresa iniziale, ha avuto la lucidità di cambiare subito l’assetto della squadra in funzione del suo nuovo bomber: “Abbiamo adattato il nostro sistema di gioco perché siamo consapevoli di quanta potenza offensiva possediamo ora”. Il resto lo sta facendo Edin, in area di rigore. Vola lo Schalke, sta risalendo anche la Fiorentina: certe storie è semplicemente meglio che finascano. E altre vanno inseguite al momento giusto. Sia pure con un messaggio su WhatsApp.