A Roma, nei pressi del Colosseo, verrà costruita presto una nuova pista di curling (senza ghiaccio, però)

L'obiettivo è di avvicinare tanti nuovi appassionati, sfruttando così il traino garantito dalle Olimpiadi di Milano Cortina.
di Redazione Undici 26 Febbraio 2026 alle 17:12

Dalle montagne di Cortina alle bellezze storiche di Roma: è percorso del curling, che pur essendo ancora uno sport poco diffuso in Italia – ci sono circa 400 tesserati e soli sette impianti dedicati sparsi nel Nord del Paese – è stato travolto da un vero e proprio boom di appassionati. Merito dei Giochi Olimpici di Milano Cortina, naturalmente, che hanno portato a un qualcosa di mai visto – né pensato – prima: la costruione di una nuova pista nel cuore di Roma, a due passi dal Colosseo. Non sarà una struttura professionistica, bensì un luogo aperto a tutti, immerso nel parco di Colle Oppio. E la grande novità sarà l’assenza di ghiaccio.

L’impianto, annunciato da Sport e Salute, si inserisce nel più ampio progetto “Illumina”, promosso dal Ministero per lo Sport e i Giovani. Un’iniziativa che si pone come obiettivo quella di realizzare spazi per la pratica gratuita di attività sportive e ricreative da parte di persone di tutte le età. In quest’ottica, il curling potrà trovare tanti nuovi praticanti, almeno potenzialmente: «Diventerà un’esperienza quotidiana», ha detto a Repubblica l’amministratore delegato di Sport e Salute, Diego Nepi Molineris. «Non parleremo più del curling come di uno sport da riscoprire ogni quattro anni durante le Olimpiadi invernali, ma anche in termini di gioco, incontro, scuola di valori e divertimento: lo sport, in fondo, è soprattutto questo».

Niente ghiaccio, dicevamo. Il clima di Roma rende impossibile immaginare una superficie gelata, ma è stata subito trovata una soluzione. La pavimentazione sarà infatti costituita da un moderno materiale sintetico che darà lo stesso effetto del “pebble”, lo strato di micro-gocce d’acqua che si trova sopra al ghiaccio, e che lo trasforma in una superficie ruvida. Superfiche che, a seconda di come viene spazzata, permette di modificare velocità e traiettoria della stone,  ovvero l’oggetto lanciato durante le partite di curling. Si tratta di un’opera ambiziosa: anche se aperta a tutti, verrà realizzata in modo da rispettare determinati standard qualitativi, permettendo di realizzare vere e proprie partite come quelle che già si vedono nei vari palazzetti del ghiaccio situati in diverse località del Nord Italia.

Del resto, l’intenzione di sfruttare al meglio l’ondata mediatica era stata esplicitata anche da Giuseppe Antonucci, consigliere della Fisg con focus sul curling, che a Undici aveva raccontato del progetto “Curling@School”, finanziato da Sport&Salute. In questo modo, centinaia di studenti erano scesi sul ghiaccio per la spiegazione e una prova pratica della disciplina. Nel caso della nuova pista di Roma, l’obiettivo dichiarato da Nepi Molineris è «mettere al centro il divertimento, la spensieratezza e la partecipazione. Il curling diventerà un’occasione quotidiana di incontro. Questo è anche un messaggio culturale: lo sport può essere innovazione, può sorprendere e diventare un ponte tra generazioni. Non solo attività fisica, ma un vero contratto sociale tra giovani e meno giovani, persone con esperienze differenti che condividono lo stesso spazio e gli stessi valori».

Se è vero che si tratta di una sola pista, quella realizzata in un luogo frequentato come Colle Oppio può dare una spinta alla crescita di uno sport che fino a quattro anni fa non aveva mai portato medaglie olimpiche all’Italia. E che oggi può contarne già due, senza dimenticare i numerosi podi ai Campionati Europei e Mondiali arrivati dal 2018 in poi. I risultati, rapportati al numero di praticanti e di strutture dedicate, sono già incredibili. Ma possono crescere ancora, e per riuscirci è fondamentale che tante, tantissime persone si avvicinino al curling. Anche a Roma, persino a due passi dal Colosseo.

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