Welcome to Wrexham è stata ed è una delle docuserie sportive più importanti e influenti negli ultimi anni. Gli elementi per spopolare, in effetti, c’erano tutti: una bella storia sportiva, quella di uno dei club più antichi della Gran Bretagna che ricomincia a risalire le categorie minori inglesi fino alla Championship, la produzione e la distribuzione targate Netflix e soprattutto la supervisione dei proprietari della squadra, due star di Hollywood come Ryan Reynolds e Rob McElhenney. La partecipazione in FA Cup del Wrexham, poi, ha dato un ulteriore spinta alla serie, poiché la squadra ha affrontato degli avversari di alto livello. E ora siamo pronti a raggiungere un nuovo apice: la sfida di sabato contro il Chelsea è destinata a diventare un evento importante sia per la squadra che per la serie, in uscita a fine stagione.
La troupe che sta realizzando Welcome to Wrexham lavora senza sosta da quando è stato effettuato il sorteggio degli ottavi, poco più di due settimane fa. Tra trame narrative, riprese e organizzazione logistica, tutto è stato pianificato nei minimi dettagli in vista della grande partita. Come analizzato da The Atheltic, con la quinta stagione ormai alle porte, la sfida contro i Blues promette di diventare il centro di uno degli episodi più importanti. «Ero con la squadra a Bristol, nel loro hotel, quando è stato fatto il sorteggio», ha raccontato Sandy Johnston, supervising producer di Welcome to Wrexham. «Quando è uscito il nome del Wrexham con la partita in casa c’è stato un applauso, perché tutti volevano giocare davanti ai propri tifosi. Poi è arrivato il Chelsea come avversario: e tutta la squadra era entusiasta». A meno di due mesi dall’eliminazione ai rigori del Nottingham Forest, prima squadra di Premier League battuta dal club in FA Cup, il Wrexham si prepara ora a sfidare uno dei giganti del calcio europeo.
Per chi produce e realizza il documentario, quella della partita contro il Chelsea non sarà la prima giornata memorabile. Negli ultimi anni, infatti, la serie ha seguito da vicino momenti chiave come le tre promozioni consecutive, contro Boreham Wood nel 2023, Forest Green Rovers nel 2024 e Charlton Athletic nel 2025, oltre a epiche sfide di coppa contro squadre come Coventry City e Sheffield United. Tra gli eventi più seguiti c’è stata anche la sconfitta per 3-1 contro il Birmingham City della scorsa stagione, giocata davanti a due icone sportive a livello globale: Tom Brady, uno dei comproprietari del City, e David Beckham.
Uno degli elementi più apprezzati della serie è il materiale girato negli spogliatoi, che offre ai tifosi uno sguardo esclusivo su ciò che accade dietro le quinte prima e dopo le partite. E anche la partita contro il Chelsea sarà raccontata in questo modo, in mezzo ovviamente a un turbinio di altre idee: «Abbiamo un gruppo WhatsApp con tutto il team nel Regno Unito e un altro con il gruppo negli Stati Uniti», spiega Johnston. Il coordinamento con il club è costante: dalla responsabile delle operazioni dello stadio Julie Greenwood al responsabile della sicurezza Martin Bradley, fino al capo delle operazioni calcistiche Adam Greaves-Smith: «Prima di tutto questo è un club di calcio e il calcio deve venire prima di tutto», sottolinea Johnston.
Per il match contro il Chelsea il team che si occupa di realizzare le riprese sarà particolarmente ampio. Una squadra di tre persone – Johnston, il tecnico del suono Callum Norfolk e l’operatore di camera Leighton Cox – sarà presente nello spogliatoio del Wrexham. Ci sarà anche una telecamera fissa e un’altra che seguirà i giocatori mentre entrano in campo. Lo stesso team lavorerà vicino alla panchina per riprendere l’allenatore Phil Parkinson e il suo staff durante la partita. Nel resto dello stadio opereranno altri cameraman con teleobiettivi, oltre a operatori che si muoveranno tra i tifosi per catturare le reazioni sugli spalti. Saranno distribuite anche fan-cam ai sostenitori e, se Reynolds e McElhenney saranno presenti, un’altra unità della troupe filmerà le loro reazioni dalla Betty Buzz Suite del Racecourse Ground, il luogo da cui i due proprietari assistono alle partite. Nonostante la pianificazione, Johnston sottolinea come, negli eventi sportivi, non tutto può essere programmato. «Ho lavorato su Premier League, Mondiali ed Europei, e non c’è niente come lo sport in diretta. Puoi pensare a tutto, puoi pianificare le linee narrative che vuoi, ma alla fine è quello che succede sul campo a raccontare la storia».
Negli ultimi anni il Wrexham ha spesso regalato finali degni di Hollywood. Solo in questa stagione la squadra ha segnato nove gol nei minuti di recupero, tra cui la doppietta decisiva di Ollie Palmer in Coppa di Lega contro l’Hull City e le reti allo scadere contro Watford e Blackburn Rovers. Il momento più spettacolare è arrivato però nella trasferta contro il Queens Park Rangers: sotto 2-1, il Wrexham ha ribaltato il risultato segnando due gol in 99 secondi di recupero, con Josh Windass e Ollie Rathbone. La troupe c’era anche quella sera a Loftus Road: «È difficile restare neutrali», ammette Johnston, «qiando Rathbone ha segnato il pareggio dovevamo trattenerci dal festeggiare. È stato incredibile, ma dovevamo rimanere impassibili per girare». Il rapporto costruito con squadra e staff negli anni ha creato un forte legame umano: «Sono un tifoso del Manchester United», confessa Johnston, «ma non posso fare a meno di tifare anche Wrexham. Quando lavori così a stretto contatto con i giocatori e lo staff diventa inevitabile affezionarsi».
Ogni settimana la troupe britannica invia tutto il materiale registrato negli Stati Uniti, dove oltre 20 montatori lavorano per trasformare centinaia di ore di riprese in otto episodi da circa 45 minuti ciascuno. «Una sola partita può generare ore e ore di materiale. Quando arrivano i primi montaggi è sempre emozionante: dopo mesi di lavoro inizi a vedere come le storie prendono forma» racconta Johnston. Ma nonostante tanti momenti memorabili, il produttore è convinto che il capitolo più emozionante debba ancora essere scritto: «Credo davvero che il momento migliore debba ancora arrivare». Comunque vada, sabato sarà un capitolo importantissimo in questo nuovo romanzo del calcio britannico, filmato più che raccontato.