La scelta è stata netta fin dagli inizi della carriera: Kylian Mbappé ha deciso di tenere intermediari e agenti lontani dai suoi soldi e dai suoi conti in banca. E, soprattutto, ha deciso di affidare la gestione di tutto quello che lo riguarda fuori dal campo alla famiglia. Quando era un bambino di appena otto anni, eppure iniziava già a mettere in difficoltà difensori molto più grandi di lui a Bondy, numerosi agenti hanno provato a proporsi come suoi rappresentanti. Ma tutti sono stati respinti con perdite. La linea stabilita dai genitori era semplice e precisa: il padre, Wilfrid avrebbe seguito la carriera sportiva del figlio; la madre, Fayza, si sarebbe occupata degli aspetti economici e commerciali. L’ultima parola, tuttavia, sarebbe sempre spettata a Kylian. Un modello che è rimasto invariato fino a oggi: l’attaccante non ha mai avuto un agente registrato presso la FIFA e nessuno, al di fuori della famiglia più stretta, percepisce commissioni sui suoi contratti sportivi o commerciali.
Questo non significa, però, che il progetto Mbappé sia completamente isolato. Tra le sue persone di fiducia c’è il dirigente portoghese Luís Campos, consulente sportivo dei club controllati da Qatar Sports Invesment, la società che gestisce anche la proprietà del PSG, ha accompagnato la crescita del giovane talento fin dai tempi del Monaco. Accanto a lui anche l’ex giornalista de L’Équipe Bilel Gazhiu, che ha fornito consulenza mediatica alla famiglia Mbappé e ad altri calciatori emergenti, come Cherki.
Con l’avvicinarsi del primo contratto professionistico con il Monaco, tuttavia, la famiglia ha capito di aver bisogno di un supporto legale di alto livello. La scelta è andata sull’avvocata Delphine Verheyden, contattata direttamente da Fayza Lamari nel 2015. Laureata all’Università di Assas, Verheyden ha raccontato anni dopo di non conoscere quasi nulla di calcio quando ricevette la proposta: proprio questa distanza dal mondo del pallone era uno degli elementi che aveva convinto la madre del giocatore a chiamare e scegliere proprio lei. Nonostante ciò, lo sport non era affatto estraneo alla sua carriera. Durante gli studi aveva svolto uno stage presso uno studio legale di Boston specializzato nella tutela degli atleti e aveva già collaborato con la Federazione francese di rugby. Nel 2007 ha ottenuto il suo primo grande cliente: il pluricampione olimpico e mondiale di judo Teddy Riner. Negli anni successivi la sua lista di assistiti si è ampliata con altri grandi nomi dello sport francese, tra cui il biatleta Martin Fourcade, il canoista Tony Estanguet, il saltatore con l’asta Renaud Lavillenie e la sciatrice freestyle Perrine Laffont.
Verheyden è nota per essere un avvocato tosto, pronta a difendere ogni dettaglio economico per i propri clienti. A differenza della maggior parte degli agenti, però, non percepisce commissioni sui contratti: applica lo stesso compenso orario a tutti, indipendentemente dalla notorietà dell’assistito o dal valore delle trattative. Una scelta motivata dal timore che gli interessi personali possano influenzare le decisioni prese per conto dei suoi clienti.
Con il passare degli anni, il ruolo di Wilfrid Mbappé nella carriera del figlio si è progressivamente ridotto. Pur restando una figura di riferimento nella vita privata di Kylian, non ricopre incarichi ufficiali nelle società create per gestire la sua immagine e i suoi investimenti. L’influenza della mamma, invece, è cresciuta, soprattutto dopo la separazione dalla marito – avvenuta nel 2020. Oggi la struttura che ruota attorno a Mbappé è composta da un ristretto ma potente gruppo di professioniste: oltre a Verheyden, che coordina circa 30 dipendenti impegnati nella gestione dell’immagine e degli investimenti del giocatore, figurano la consulente di pubbliche relazioni Patricia Goldmane che cura la strategia comunicativa dell’attaccante e lavora con personalità di primo piano come lo chef Alain Ducasse e l’avvocata penalista Bernard, salita alla ribalta quando il calciatore è stato coinvolto e poi scagionato da accuse di violenza nel 2024.
A completare il team c’è la commercialista Barbara Uzzan, specializzata in consulenza fiscale internazionale per aziende e cittadini francesi negli Stati Uniti. È lei a gestire, tra le altre cose, la società californiana Zebra Valley LLC, fondata da Mbappé e dalla madre nel 2022, poco prima della firma di un accordo di rappresentanza con WME Sports e di una partnership pluriennale con la NBA per progetti legati alla creazione di contenuti. In un mondo calcistico tradizionalmente dominato da agenti e dirigenti uomini, dunque, quello di Mbappé rappresenta dunque un caso unico: un impero sportivo e commerciale guidato principalmente da donne e da una strategia familiare che, finora, ha dimostrato di funzionare.