Ultimamente ci sono strani movimenti nel Dagenham & Redbridge, piccola realtà di National League South — la sesta divisione del calcio inglese. Prima KSI, noto youtuber e rapper, è diventato un socio di minoranza del club. Subito dopo Andy Carroll — sì, quello di Liverpool, West Ham e Newcastle — è stato designato allenatore della prima squadra. Forse scelto da sé stesso, perché al contempo risulta essere anche comproprietario e calciatore del Dag & Red. Una situazione quantomeno insolita, anche nelle serie minori. Eppure Carroll sembra far valere il suo status di infortunato: a causa di alcuni guai fisici, il 37enne in effetti non scende in campo dallo scorso dicembre, ma prima di allora aveva messo a referto 7 gol in 14 presenze stagionali. Era arrivato qui la scorsa estate, dopo altre due esperienze decisamente eccentriche al di là della Manica — l’Amiens in Ligue 2 e il Bordeaux, o quel che ne resta, nel Championnat National 2. Ancora una volta, nel bene e nel male, Carroll continua a far parlare di sé. Sia pure nelle periferie del pallone.
Per tutta la sua turbolenta carriera infatti, dall’avvio bruciante e dal prosieguo incerto, il personaggio di Carroll ha spesso fagocitato le qualità dell’attaccante. Alto, agile, dall’inconfondibile codino. Ma accompagnato da comportamenti sopra le righe, rapporti difficili con alcuni allenatori, tanti pesanti infortuni a condizionare il suo rendimento — aveva debuttato nell’Inghilterra a 21 anni, ha disputato la sua nona e ultima partita a 23. Fuori dal campo si è ritrovato più volte alle prese con problemi giudiziari e disciplinari: arrestato per rissa in un bar di Newcastle, allontanato dall’Under 19 inglese per aver infranto il coprifuoco, reo di aver rotto la mascella a un compagno — Steven Taylor, sempre al Newcastle — e accusato di alzare il gomito un po’ troppo di frequente — anche da Fabio Capello, all’epoca ct della Nazionale. Un giorno, nel 2016, è stato invece vittima di uno spettacolare tentativo di rapina su strada: lui in auto, due malviventi in moto, il calciatore che alla fine li semina con contorni da fast & furious. L’ultima grave circostanza a suo carico riguarda invece l’infrazione di un’ordinanza restrittiva a tutela della sua ex moglie, dopo aver tentato reiteratamente di contattarla: come spiega The Times, Carroll per questo dovrà andare a processo nel gennaio del 2027.
Insomma, una personalità turbolenta, con tantissimi what if all’interno di un percorso calcistico che l’ha comunque visto protagonista per oltre un decennio in Premier League. Oggi Carroll guarda a un calcio diverso, più per divertimento che per ambizione, e al netto della rara combinazione di eventi che l’ha portato a essere il factotum del Dag & Red, va specificato che assumerà la carica di allenatore soltanto ad interim. La squadra al momento si trova 12esima in campionato ma ancora in corsa per i playoff. E con un profilo come Andy alla guida, di sicuro, richiamerà più di qualche tifoso d’eccezione allo stadio. Ci sono modi e modi di finire la propria carriera di professionista. Carroll, come sempre da quando attacca l’area di rigore, ha scelto il suo. Prendere o lasciare.