Da quando ha riabbriacciato il proprio stadio dopo due anni di lavori il Barcellona ha sempre vinto in casa. Nel nuovo Camp Nou, inaugurato lo scorso 22 novembre contro l’Athletic Bilbao, i blaugrana hanno centrato l’en plein: sette successi ne La Liga, uno in Coppa del Re (inutile, però, ai fini della qualificazione contro l’Atletico Madrid) e tre in Champions League su un totale di 11 partite disputate. Eppure, nonostante si siano appena goduti i sette gol rifilati al Newcastle che hanno mandato la squadra di Flick ai quarti di finale dove incontrerà di nuovo l’Atletico (i casi della vita), molti tifosi non sono proprio contentissimi, dato che in diverse parti del nuovo Camp Nou si vede male.
Come analizzato dal Mundo Deportivo, quotidiano vicino alle vicende blaugrana, pare che nelle due curve la scarsa inclinazione della struttura e la pubblicità statica impediscono di vedere la linea di porta. E, fino alla fila 13, si perda perfino un metro di area di rigore. Il penalty rasoterra di Raphinha segnato contro il Newcastle, per esempio, non è stato visto da diversi tifosi del Barça. Insomma, nel nuovo Camp Nou si paga tanto e si vede molto poco. Se in più davanti, in piedi, ci sono le bandiere della Grada d’Animació, uno dei gruppi della tifoseria organizzata, le lamentele aumentano.
Il Camp Nou, costruito nel 1957, ha da sempre dei problemi legati alla visibilità del campo dagli spalti: quella del secondo anello era molto apprezzata, quella del primo molto meno. Le cose sono migliorate un po’ nel 1994, quando il terreno di gioco è stato abbassato di due metri e mezzo, ma nel nuovo progetto l’inclinazione è rimasta la stessa. Insomma, il Barça ha speso una fortuna per il nuovo Camp Nou, ma senza occuparsi di – e quindi senza risolvere –un problema-chiave. Dalla fila 10 del settore 121, per esempio, non si riesce a vedere oltre alla metà campo. Qualcosa di spiacevole di per sé, figurarsi poi se si spendono 180 euro per un match ordinario di Liga contro il Rayo Vallecano – la partita che attende il Barça nel prossimo week end. Non benissimo, ecco.