Nonostante abbia soltanto 25 anni, ne compirà 26 il prossimo 12 luglio, la carriera di Vinícius Júnior è già lunghissima: l’esordio con il Flamengo risale al 2017, l’anno dopo era già al Real Madrid e con i Blancos ha vinto – e rivinto, e rivinto – tutto ciò che c’era da vincere. Insomma: per chiudere ogni cerchio, almeno dal punto di vista del puro palmarés, a Vinícius manca solo un grande titolo con la Nazionale. Anche perché nel frattempo il grande lavoro fatto dal suo enorme entourage – ancora prima di diventare professionista era seguito da uno staff di 40 persone con mansioni e competenze diverse – gli ha permesso di diventare una vera e propria macchina da soldi. Che, per altro, funziona davvero benissimo.
In questo senso, l’ultimo accordo siglato da Vinícius è stato quello con Havaianas, azienda brasiliana – ma famosa in tutto il mondo – che ha lanciato due collezioni esclusive legate alla sua immagine e alla sua storia. Havaianas si unisce a un nutritissimo gruppo di brand – tra cui Gatorade, PlayStation, Pepsi, Prada, Nike – che hanno rapporti diretti con l’attaccante del Real Madrid. E che, almeno secondo i dati rilevati da Forbes, portano il suo fatturato annuo a 58 milioni di dollari: il 31esimo più alto nel mondo dello sport, ovviamente per singolo atleta.
Frederico Pena, CEO di Roc Nation Sports Brazil (l’agenzia che cura la carriera di Vinícius), ha raccontato a Diário As che «Vini è un volto chiave per il club più importante del mondo e per la Nazionale più prestigiosa in assoluto. Per status e per introiti, il suo brand è paragonabile a quello di un’azienda. Ed è per questo che viene gestito come tale: c’è una struttura di dirigenti che cura i suoi interessi, ci sono diversi dipartimenti, Vinícius è coinvolto in decine di iniziative e attività solidali». L’ultima è arrivata tramite una donazione di tre milioni di dollari, che hanno contribuito alla costruzione di un centro studi che andrà a beneficio di 5.000 persone in difficoltà, offrendo loro accesso completamente gratuito all’istruzione pubblica e alla praica sportiva. Lucas Mineiro, vicepresidente di Roc Nation Sports in Brasile. ha spiegato che «queste iniziative hanno trasformato Vini in un modello anche come persona. Anche la sua lotta costante contro il razzismo è fondamentale, sia per identificarlo come simbolo che per entrare a contatto con brand che apprezzano questo aspetto. Oggi è qualcosa di più che un calciatore: qualunque cosa faccia, lascia davvero il segno».