Lo stadio Bernabéu funziona benissimo e incassa tantissimo, ma mancano ancora delle parti importanti (come gli enormi schermi LED sulla facciata)

Il Real Madrid e Florentino Pérez puntano ad avere grandi campagne pubblicitarie all'esterno dell'impianto ricostruito.
di Redazione Undici 02 Aprile 2026 alle 16:21

Il nuovo Bernabéu non è stato ricostruito praticamente da zero per ospitare solo Mbappé, Vinicius Junior e Bellingham. Ma anche Alcaraz, stelle della NFL e cantanti. L’idea è quella di uno stadio che viva non solo di calcio, ma anche, e forse soprattutto, di eventi. Il costo per la ristrutturazione dell’impianto del Real Madrid ha ampiamente superato il miliardo di euro, ma secondo le stime il Real guadagna oltre 300 milioni di euro l’anno solo grazie a ciò che succede nel suo stadio: quasi un terzo dei suoi ricavi. Eppure c’è ancora qualche ritardo nei lavori: secondo il quotidiano spagnolo Marca, il club ha sfruttato la pausa delle Nazionali per ultimare la facciata dell’impianto, ancora incompleta su alcuni lati.

Ma perché la facciata era ed è così importante? Da progetto, il Bernabéu deve avere una facciata con luci a LED in grado di proiettare immagini live e pubblicità. Che, in parole povere, significa ulteriori ricavi per il club. La realtà però dice che, al momento, l’esterno dello stadio dà l’impressione di essere composto da varie sezioni che non creano un mosaico uniforme alla vista. Inoltre, alcune delle luci LED già installate sembrano molto lontane tra loro, e quindi isolate.

I lavori procedono senza sosta e, almeno sulla carta, e porteranno il rivestimento esterno dello stadio ad avere un totale 10mila luci che proietteranno i momenti più significativi della storia del club – tra cui, tanto per fare un esempio, la volea di Zidane nella finale di Champions del 2002 contro il Bayer Leverkusen – insieme ai loghi di brand partner. Negli ultimi giorni sono stati fatti dei test e il risultato è stato molto suggestivo. Nei mesi scorsi, come detto, sono state installate alcune delle luci LED che dovranno proiettare le immagini e, quindi, anche la pubblicità. I tifosi non sono ancora soddisfatti dell’effetto finale, ma il Real ha comunicato a Marca – anche se non ufficialmente – che il risultato finale sarà svelato solo al termine di tutti gli interventi. E sarà ancora migliore delle attese, quindi soddisferà le aspettative dei fan.

Resta da risolvere anche la questione relativa ai concerti, che procede a rilento rispetto alle aspettative iniziali. Il problema è un contenzioso tra il club e il Comune di Madrid: i cittadini che vivono intorno allo stadio hanno più volte lamentato l’inquinamento acustico legato agli spettacoli e il Real ora rischia di finire a processo. Secondo il quotidiano spagnolo El Confidencial, la magistrata Monica Aguirre de la Cuesta ha infatti emesso un atto di rinvio a giudizio dopo circa un anno e mezzo di indagini.

La ristrutturazione del Santiago Bernabeu è il simbolo della seconda era di Florentino Pérez come presidente del Madrid: un’astronave che si erge da modello per gli stadi del futuro, l’impianto europeo che più si avvicina a quelli nord-americani. In questo nuovo concetto di stadio, gli eventi non strettamente calcistici hanno il loro peso: lo scorso novembre, per dire, il Bernabéu ha ospitato una gara di NFL tra i Miami Dolphins e i Washington Commanders, che ha generato una ricaduta positiva su tutta la città, con circa 150 milioni nelle casse del club e un’occupazione degli alberghi pari al 90% A breve lo stadio del Real Madrid ospiterà anche gli allenamenti delle stelle del tennis in vista del prossimo Madrid Open, torneo Masters 1000 in programma nella capitale tra il 20 aprile e il 3 maggio. Al posto dell’erba, sarà installato un campo di terra rossa. Al posto di Mbappè e Bellingham, Carlos Alcaraz e Jannik Sinner. Una vera e propria arena multi-sportiva al servizio della città. Un esempio per la Spagna e per il mondo intero.

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