La Liga è pronta a riproporre il Retro Matchday anche nella prossima stagione. Alcuni dirigenti del campionato spagnolo hanno confermato a The Athletic – senza però far comparire il proprio nome – che esiste già un piano per ripetere l’iniziativa, che quest’anno ha coinvolto quasi tutti i club di Primera e Segunda Divisiòn. Le uniche eccezione sono state quelle del Real Madrid (per via dell’alta tensione perenne tra il proprietario del club Florentino Pérez e il numero uno della Liga, Javier Tabas), Barcellona, Rayo Vallecano e Getafe (che, almeno ufficialmente, hanno addotto motivi logistici).
Dal punto di vista pratico, la giornata si è svolta così: in occasione delle partite di Liga e Segunda División, i club aderenti hanno indossato una maglia ispirata a un modello già indossato in passato. La maggior parte dei club ha ripreso la grafica e il design degli Anni Ottanta, Novanta o dei primi Duemila, e i kit rétro sono stati presentati nell’ambito della Madrid Fashion Week. In questo modo, sono stati immessi tra gli 80mila e i 90mila pezzi da collezione nel mercato della nostalgia calcistica, che secondo Forbes valeva 6,8 miliardi di dollari nel 2025. E si tratta di una cifra destinata a salire. Anche le divise degli arbitri, le grafiche delle televisioni e i palloni da gioco sono stati “adattati” a questo nuovo format: un’idea a tutto tondo che, secondo le stime de La Liga, dovrebbe fruttare dai 6,5 ai 7,5 milioni di euro per ogni club.
Fonti interne al Barcellona hanno fatto sapere che il club sarebbe intenzionato a partecipare al Retro Matchday del prossimo anno. Più spinosa invece la situazione lato Real Madrid: i Blancos potrebbero nuovamente declinare l’offerta e continuare la loro personale battaglia contro le iniziative commerciali pianificate dalla Liga. L’iniziativa è al momento unica nel suo genere e intreccia il calcio con altri settori: «Il Retro Matchday integra sport, cultura, moda e storytelling all’interno di un’unica esperienza», sostiene Jaime Blanco, responsabile della Liga per i rapporti coi club. «Presentare questa collezione durante la Fashion Week più famosa della Spagna è la piattaforma ideale per proiettare l’identità sportiva e culturale oltre il terreno di gioco».