Lewis Hamilton sta per aprire una catena internazionale di negozi in cui si venderanno carte collezionabili

Non è la prima volta che il campione di Formula 1 dimostra il proprio interesse verso il mercato del collezionismo, ma ora sta alzando decisamente il livello.
di Redazione Undici 17 Aprile 2026 alle 19:28

Dal Gran Premio alla grande apertura il passo può essere breve. E Lewis Hamilton ha deciso di avventurarsi in una singolare joint venture per lanciare il brand Card Culture: un’azienda di vendita al dettaglio di carte collezionabili – Pokémon, Topps, Magic, se qualcuno è familiare con l’argomento. Il sette volte campione di Formula 1 si unirà così alla Dave & Adam’s Card World – un rivenditore specializzato – per aprire dei negozi dedicati in giro per il mondo. Germania, Australia, Asia. E naturalmente il suo Regno Unito.

“Vedo del potenziale e un enorme vuoto da colmare”, ha spiegato il pilota a The Athletic. “Ci sono migliaia di store per tutti gli Stati Uniti, mentre nel resto del mondo si contano sulla punta delle dita. Voglio davvero costruire una casa per collezionisti, giocatori e bambini che amano sbustare e far parte di una comunità globale. Dunque ho cercato di capire il modo migliore per realizzare questo progetto”. L’annuncio di Lewis arriva poco che Tom Brady, la leggenda di NFL, aveva comprato il 50% delle azioni della catena di negozi CardVault, un big di settore con sede a Boston – e che dopo l’operazione è stato rinominato CardVault by Tom Brady. “Conosco Tom molto bene, è un amico ma non abbiamo ancora avuto modo di parlare del business delle carte”, aggiunge Hamilton, che è a sua volta un collezionista.

La parola business è giusta, perché parliamo di un comparto dal valore complessivo stimato fra i 6 e i 10 miliardi di dollari globali, con tassi di crescita del 5-10% annuo e indirizzato verso il raddoppio del volume d’affari entro il prossimo decennio. Ad alimentare la bolla dei prezzi di carte da gioco che si comprano a pochi euro al pacchetto è il sottoinsieme delle singles, cioè quelle più rare e ambite, al centro di una fitta rete di compravendita online e in loco soprattutto nella loro versione gradata – quando vengono sottoposte a veri e propri certificati di qualità al minimo dettaglio, che possono moltiplicare a dismisura il valore intrinseco della carta. Basti pensare che il wrestler Logan Paul, lo scorso febbraio, ha segnato il record del mondo per l’incasso più remunerativo di un singolo esemplare: la carta Pokémon Illustrator, venduta all’asta per 16,5 milioni di dollari. Circa quanto 41 Ferrari Purosangue (no, decisamente non è più solo un gioco).

La catena inaugurata da Hamilton punta esattamente a questo segmento, focalizzandosi sui pezzi pregiati delle linee di carte più popolari. Per approfondire le dinamiche dell’ambiente ha consultato il Ceo di Fanatics’, lo store di Londra, a due passi da Piccadilly Circus, che lo stesso Lewis aveva inaugurato da testimonial nel 2025. Il suo nuovo socio racconta: “Mi hanno telefonato da Fanatics’, notando quanto stavamo facendo negli Stati Uniti con Tom Brady. E mi chiedono: ‘Sei interessato a fare la stessa cosa con Lewis Hamilton?’. Ci ho pensato un attimo, poi ho detto assolutamente sì”. Il pilota dice altrettanto. E il binomio carte-motori può avere inizio, all’insegna del collezionismo d’élite.

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