Il Manchester United è vicino al ritorno in Champions, ma in caso di qualificazione ci sarebbero un po’ di problemi con gli stipendi dei giocatori in prestito

Con il raggiungimento dell'obiettivo, una clausola molto utilizzata a Old Trafford fa alzare automaticamente gli ingaggi dei calciatori. Anche quelli che sono temporaneamente in altri club.
di Redazione Undici 17 Aprile 2026 alle 14:24

Il Manchester United è davvero molto vicino alla qualificazione in Champions League, competizione che per i Red Devils, ai tempi di Sir Alex Ferguson, era una sorta di seconda casa e che dopo il suo addio, nel 2013, è stata disputata dai Red Devils solo sei volte. Tutto bello e anche giusto, da un certo punto di vista, se non fosse che questo ritorno (a due anni dall’ultima partecipazione) potrebbe costare un bel po’ di soldi allo United. Sì, avete letto bene: il verbo “costare” potrebbe sembrare un paradosso, in fondo parliamo di un torneo che per il solo accesso alla League Phase garantisce circa 50 milioni di euro, ma a Old Trafford succede spesso che le cose vadano in maniera diversa.

È così anche questa volta: come analizzato dalla BBC, lo United ha sette punti di vantaggio sul Chelsea, la squadra che occupa il sesto posto in classifica, e basterà un pareggio nello scontro diretto per suggellare, di fatto, la qualificazione alla Champions. Al tempo stesso, però, questo buonissimo risultato potrebbe cambiare il destino di Onana,  Rashford e Hojlund, ovvero i big ceduti in prestito ad altri club. Se per il centravanti danese sembra quasi scontato il riscatto da parte del Napoli, per Rashford e Onana la situazione è più complicata. Ed è qui, proprio in questo punto, che lo United potrebbe perdere molti soldi.

Come detto, sia Rashford che Onana sono fuori in prestito, il primo al Barcellona e il secondo al Trabzonspor. Il portiere camerunese ha trovato continuità, collezionando 26 presenze e contribuendo al terzo posto della squadra in campionato, oltre alla qualificazione ai quarti di finale della Coppa di Turchia. Percorso simile anche per Rashford, trasferitosi al Barcellona dopo essere stato escluso dai piani tecnici di Ruben Amorim, l’ex manager dello United poi sostituito da Carrick.: l’attaccante inglese ha disputato 26 partite complessive tra campionato e coppe, segnando sei reti nella Liga, dove i blaugrana guidano la classifica con ampio margine sul Real Madrid. La qualificazione in Champions porterebbe a un un aumento automatico del 25% del loro ingaggio, come previsto da clausole contrattuali utilizzate di frequente dai dirigenti dello United. Se da un lato il club considera sostenibile questo costo grazie ai maggiori ricavi europei, dall’altro la misura rischia di complicare eventuali cessioni, soprattutto per giocatori fuori dal progetto tecnico.

E il problema sarebbe 8sarà) proprio questo: Onana, sotto contratto fino al 2028, è atteso a un confronto con il club a fine stagione. Attualmente il suo ingaggio è coperto dal Trabzonspor, ma l’aumento salariale potrebbe impedire al club turco di allungare il prestito alle stesse condizioni. La situazione di Rashford appare più definita ma non priva di incognite: il Barcellona ha tempo fino al 15 giugno per esercitare il diritto di riscatto, fissato a 30 milioni di euro, ma è chiaro che il club catalano cercherà in ogni modo di strappare uno sconto. Dal canto suo, tornando allo United anche solo temporaneamente, Rashford diventerebbe immediatamente uno dei giocatori più pagati della rosa: una condizione che potrebbe attenuare l’interesse di altri club, visto che un’eventuale trattativa risulterebbe più complessa a causa dell’ingaggio.

In ogni caso, scrive la BBC citando fonti interne al club, entrambi i giocatori sarebbero disponibili a un ritorno. Lo United preferisce rimandare ogni decisione a fine stagione, concentrandosi sull’obiettivo Champions. Ma resta il fatto che il raggiungimento del quinto posto, quindi della qualificazione al massimo torneo europeo, segnerebbe l’inizio di negoziazioni delicate e potenzialmente complesse. Tutto per via di una clausola un po’ così inserita nei contratti.

>

Leggi anche

Calcio
Manolo Portanova è stato condannato anche in appello, e forse adesso è arrivato il momento di una riflessione sulla sua carriera
Il centrocampista della Reggiana, condannato a sei anni di carcere per violenza sessuale in primo e in secondo grado, ha annunciato che farà ricorso in Cassazione. Ma intanto continua a giocare.
di Redazione Undici
Calcio
La squadra di Simone Inzaghi e Benzema, l’Al-Hilal, è stata venduta dal Fondo PIF (ed è una cosa molto importante per il calcio saudita)
La nuova proprietà fa sempre parte della famiglia reale, ma la notizia preannuncia un evidente cambiamento rispetto al grande progetto avviato nel 2023.
di Redazione Undici
Calcio
Il N.E.C. è una squadra folle, la più offensiva d’Europa, ma grazie al suo gioco sconsiderato si ritrova a un passo dalla Champions League
Il club di Nijmegen ha scalato l'Eredivisie a suon di gol e sta per giocare la finale di Coppa d'Olanda, tutto per merito di un sistema tattico che insegue lo spettacolo e non accetta compromessi.
di Redazione Undici
Calcio
Adesso anche Lionel Messi è proprietario di un club: l’UE Cornellà, che milita nella quinta divisione spagnola
Il fuoriclasse argentino si unisce a un club sempre più affollato: quello dei calciatori famosi che hanno investito in un club già prima di ritirarsi.
di Redazione Undici