In Canada si stanno giocando le prime partite con il fuorigioco “alla Wenger”, e il calcio sembra già un gioco molto molto diverso

Il gol di Alejandro Diaz nella sfida tra Pacific FC e Halifax Wanderers potrebbe rappresentare una svolta: preparatevi a ripensare completamente a una delle regole fondamentali del calcio, almeno per come la conosciamo.
di Redazione Undici 19 Aprile 2026 alle 10:54

La Premier League canadese potrebbe fare la storia del calcio. Anzi: ha già iniziata a farla. Non per qualche grande risultato, da quelle parti siamo abbastanza lontano dall’élite del pallone, ma per la sperimentazione di una regola proposta ormai sei anni fa da un big del calcio europeo e molto discussa negli ultimi mesi. Si tratta del “fuorigioco alla Wenger” chiamato così proprio perché presentato dall’ex manager di Monaco e Arsenal, ora super consulente della FIFA. Secondo questa interpretazione, un attaccante finirebbe/finisce in fuorigioco quando tutto il suo corpo si trova totalmente al di là del corpo dell’ultimo difendente; si parla di “luce” per identificare quello spazio virtuale, che sarebbe “accettato” a differenza di quanto avviene col fuorigioco in vigore oggi negli altri Paesi del mondo, che determina la distanza tra i due punti più estremi dei due calciatori coinvolti nell’azione, sempre al momento dell’ultimo passaggio.

Un cambiamento che sembrava potesse essere bocciato dall’IFAB, l’organo internazionale che si occupa delle modifiche al regolamento del calcio, ma che in qualche modo la FIFA ha comunque voluto provare in Canada. Ecco, negli ultimi giorni si sono giocate le prime partite con l’offside daylight, e le cose sono andate in maniera molto indicativa. Il gol con cui Alejandro Diaz ha portato in vantaggio il Pacific FC contro gli Halifax Wanderers è stato convalidato nonostante l’attaccante fosse leggermente davanti al penultimo difensore, situazione che con la regola standard del fuorigioco avrebbe portato all’annullamento. È tutto in queste immagini:

Secondo la FIFA, questa modifica è pensata per favorire il gioco offensivo e per «migliorare il ritmo delle partite». La nuova regola è stata introdotta in fase di sperimentazione all’inizio della stagione 2026 della Canadian Premier League, in collaborazione con la FIFA e l’avallo dell’International Football Association Board – che, quindi, vuole vederci chiaro sull’applicazione di questa interpretazione e quindi ha avallato un test sul campo.

Durante il terzo weekend di partite della CPL, la nuova norma è stata applicata per la prima volta al 20° minuto del pareggio 2-2 di sabato al Wanderers Grounds. Dopo un calcio d’angolo, il centrocampista del Pacific Matthew Baldisimo ha effettuato un tiro al volo respinto dal portiere degli Wanderers, Marco Carducci. Diaz ha raccolto la respinta e ha segnato da distanza ravvicinata, mentre diversi giocatori degli Wanderers hanno protestato per un presunto fuorigioco.

Diaz era davanti a Lorenzo Callegari, l’ultimo difensore da cui si misura il fuorigioco, e quindi sarebbe stato considerato in fuorigioco secondo la regola tradizionale. Tuttavia, poiché non è stato ritenuto esserci uno spazio visibile tra i due giocatori, la cosiddetta “luce”, Diaz è stato giudicato in posizione regolare secondo la nuova norma della CPL.

La regola del fuorigioco è stata oggetto di particolare attenzione dopo l’introduzione del VAR e del fuorigioco semi-automatico, con gol talvolta annullati per infrazioni minime e situazioni in cui è discutibile se l’attaccante abbia realmente tratto vantaggio da alcuni millimetri di spalla o di piede che si trovano davanti il penultimo difendente.  Per quanto riguarda la sperimentazione, «si tratta di posizionare la Canadian Premier League all’avanguardia dell’innovazione e contribuire in modo significativo all’evoluzione globale del gioco» ha spiegato il commissioner della CPL, James Johnson. «Collaborando strettamente con la FIFA e l’IFAB, siamo orgogliosi di svolgere un ruolo nel plasmare il futuro del calcio, continuando a costruire una competizione che rifletta le nostre ambizioni qui in Canada», ha aggiunto Johnson. A vederla così la regola è decisamente strana, di certo cambia il modo di intendere i movimenti degli attaccanti o dei difensori. E non è poco, anzi.

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