Ok la notizia “madre” non è una grande novità: il Bayern Monaco ha vinto la 35esima Bundesliga della sua storia, ha sollevato il il Meisterschale per la 13esima volta negli ultimi 14 anni e lo ha fatto con quattro giornate d’anticipo, sconfiggendo lo Stoccarda in casa e approfittando della contemporanea sconfitta del Borussia Dortmund, sabato a Sinsheim contro l’Hoffenheim. E così è potuta scoppiare la grande festa dell’Allianz Aren, la prima della stagione in attesa della fine delle altre competizioni – la squadra di Kompany è qualificata alle semifinali di Champions e di Coppa di Germania.
Tutti, naturalmente, vi immaginereste che Kane, Olise, Gnabry, Kimmich, Upamecano, Neuer o lo stesso Kompany siano stati i protagonisti delle celebrazioni. E invece il ruolo più importante è toccato a una statuetta di porcellana. Una statuetta raffigurante un uccello, per la precisione un cacatua (in tedesco kakadu) che il Bayern ha letteralmente adottato: i giocatori hanno posato con lui per una foto sotto la Südkurve, la curva dei tifosi organizzati, insieme con tutto lo staff, ballando e cantando, Kompany l’ha portato alla premiazione dello scorso anno e adesso se l’è ritrovato sul prato dell’Allianz Arena al momento di celebrare la vittoria in campionato.
Sì, ma come e quando cominciato questo amore per un kakadu di porcellana? Tutto inizia durante i festeggiamenti del titolo dell’anno scorso, quando i giocatori si trovavano nel ristorante Käfer di Monaco. Qui hanno notato una statuetta in porcellana a forma di cacatua, che sarebbe una particolare specie di pappagalli che vive principalmente in Australia. Se ne sono innamorati subito e hanno deciso di portarla via con loro. Nessuno, però, ha mai ammesso apertamente chi lo abbia “prelevato”. Il gesto goliardico ha trasformato il volatile in un vero e proprio simbolo della squadra, al punto che il proprietario del locale, successivamente, ha “perdonato” la sottrazione di volatile e ha scelto di regalare ufficialmente la statuetta al club, rendendola un portafortuna.
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Flash Forward al 2026: il cacatua è rimasto dentro il Bayern, ha accompagnato la squadra durante tutta la stagione – al punto che i giocatori hanno fatto costruire una custodia customizzata per poterlo trasportare senza problemi – e ora è tornato fuori per la prima festa stagionale. E non è tutto: quando c’è stato da scegliere quale immagine mettere sulla maglia celebrativa della vittoria in Bundesliga, non ci sono stati dubbi: il kakadu è stato stilizzato e immortalato sulle T-shirt bianche indossate dai giocatori dopo la vittoria, mentre quello “vero” passava di calciatore in calciatore, di spalla in spalla. Insomma: nato da un gesto goliardico e impulsivo, questo rapporto con un uccello di porcellana rappresenta un Bayern vincente, come al solito, ma anche unito e autoironico. Fino a diventarne mascotte, portafortuna e perfino icona commerciale.