L’Atlético Madrid ha presentato un grande progetto che trasformerà l’area attorno allo stadio Metropolitano nel cuore della vita musicale e culturale della capitale spagnola. Nella nuovissima “Ciudad del Deporte” (la Casa dello Sport) sorgeranno un padiglione polifunzionale pensato per ospitare concerti ed eventi dalla capienza di 20mila spettatori e un campus universitario di oltre 20mila metri quadrati (gestito dall’Università privata Alfonso X el Sabio) per 2300 studenti. Che offrirà corsi di laurea in vari ambiti, quali salute, sport e intrattenimento. Tutte queste infrastrutture sorgeranno su uno dei terreni pubblici ceduti dal consiglio comunale per un periodo di 75 anni, e in qualche modo confermeranno il grande sviluppo del club colchonero in un campo estremamente remunerativo, per i club contemporanei: quello relativo agli eventi extracalcistici, a cominciare – ovviamente – dai concerti, fino ad arrivare al Gran Premio di Formula Uno.
Il progetto è stato presentato dall’amministratore delegato dell’Atlético de Madrid, Miguel Ángel Gil Marín, e dal sindaco di Madrid, José Luis Martínez-Almeida, e prevede anche la realizzazione di diverse aree commerciali (anche se restano da convincere alcuni gruppi del consiglio comunale della capitale spagnola), per un investimento complessivo che potrebbe toccare gli 800 milioni di euro. Un impegno da parte della società dell’Atletico che per certi versi fa pari con la recente ricostruzione totale del Bernabéu, che il Real Madrid ha trasformato in un vero e proprio brand industriale che cammina da sola (e genera tantissimo deanro, ovviamente). Segno di una Madrid sempre più al passo coi tempi e sempre più capitale del calcio globale nel senso moderno del termine. Con club attenti non solo al lato sportivo, ma anche a infrastrutture e centri ad esse collegati.
Per la realizzazione della “Ciudad del Deporte”, i Colchoneros hanno stretto una partnership con Oak View Group e Live Nation, due colossi nell’ambito dell’industria mondiale della musica dal vivo, degli eventi sportivi e della gestione delle grandi arene. L’obiettivo è quindi quello di trasformare l’area attorno allo stadio Metropolitano nell’epicentro della musica, dei concerti e degli eventi della città di Madrid. In uno spazio sfruttabile dai cittadini per 365 giorni all’anno, che coniughi al suo interno sport, tempo libero e cultura. E che, ovviamente, porti nuovi ricavi al club colchonero.