Il Real Madrid ha un grande problema di mercato: i giocatori non vogliono lasciare il club, e così cederli diventa difficilissimo

Nelle ultime tre stagioni, il club blanco ha incassato solo 25 milioni di euro dalle cessioni. Ma in realtà si tratta di un trend che esiste da più tempo, e che proseguirà ancora.
di Redazione Undici 22 Aprile 2026 alle 10:45

C’è un problema a Valdebebas, il grande centro sportivo del Real Madrid: i giocatori stanno bene e non vogliono proprio andare via. A dirlo sono le notizie ma anche la storia recente del club di Florentino Pérez: nelle ultime tre stagioni, infatti, il Real Madrid ha incassato appena 25 milioni di euro dalla cessione dei calciatori. Una cifra modesta, soprattutto se confrontata con i 377 milioni spesi per i nuovi acquisti nello stesso periodo. Come riportato da El Mundo, lo stesso identico problema si sta ponendo in vista del prossimo mercato estivo: Carvajal, Alaba e Rüdiger sono tutti in scadenza di contratto, e solo il centrale tedesco sembra (abbastanza) certo di firmare un rinnovo; oltre a loro ci sono un bel po’ di calciatori che sono stati già esclusi – più o meno ufficialmente – dal prossimo progetto tecnico, eppure preferiscono rimanere a Madrid e aspettare il termine naturale del loro accordo. 

Il caso più emblematico è quello di Dani Ceballos: il Real tenta da diverse estati di trovargli una sistemazione, ma senza successo; le condizioni economiche offerte dagli altri club, infatti, non hanno mai convinto il giocatore. L’ultimo tentativo, con l’Olympique de Marseille, si è arenato nonostante l’accordo tra le società, proprio perché a Ceballos – legato al Madrid da un contratto che scade nel 2027 – era stato chiesto di ridursi l’ingaggio. Anche Fran García, si trova nella stessa situazione: anche lui in scadenza nel 2027, è stato vicino alla cessione nei mesi scorsi e aveva persino accettato un trasferimento al Bournemouth, poi sfumato a causa dell’infortunio di Ferland Mendy. Poi naturalmente anche il Real Madrid ci mette del suo: Raúl Asencio ha firmato il rinnovo fino al 2031, accettando un ingaggio più elevato, ma adesso il club sembra intenzionato a cederlo – anche perché la difesa si fonda su Éder Militão, Dean Huijsen e Rüdiger. Anche in questo caso, però, è difficilissimo trovare un club che soddisfi le richieste elevate del giocatore.

Infine, ma non in ordine di importanza, c’è il caso di Eduardo Camavinga. Parliamo di un giocatore che ha solo 23 anni e che ha tanti estimatori in Europa, al di là di una stagione complicata, e che quindi potrebbe essere un buon affare in uscita – soprattutto per finanziare il rinnovamento della mediana. Il problema è che l’ex Rennes non intende assolutamente lasciare Madrid, dove ha un ingaggio molto alto e dove si trova a suo agio, inoltre è molto legato allo spogliatoio e in particolare a Vinícius Júnior.

A pensarci bene, il punto della questione è proprio questo: lontano dal Santiago Bernabéu, molti giocatori del Madrid probabilmente potrebbero trovare maggiore spazio, ma a fronte di ingaggi inferiori e minore esposizione mediatica. Entrambe le condizioni, per usare un eufemismo, sono difficili da accettare. E infatti la storia recente è piena di casi del tutto similari: si pensi a Jesús Vallejo e a Mariano Díaz, ma anche a profili più affermati come Gareth Bale, Marco Asensio e Luka Jović. Tutti hanno fatto il possibile, e anche di più, per rimanere a Madrid fino all’ultimo giorno del loro contratto. Difficile dargli torto, a pensarci bene.

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