Samuele Inácio ha fatto il suo esordio dal primo minuto con la maglia del Borussia Dortmund. L’attaccante italobrasiliano, classe 2008, è stato schierato accanto a Brandt e Guirassy nella gara vinta per 4-0 contro il Friburgo. In precedenza, il tecnico Kovac aveva dato spazio a Inácio nella gara contro il Bayern Monaco (28 fennraio), in quella contro il Bayer Leverskusen e in quella contro l’Hoffenheim. Evidentemente le sue prestazioni e le sue qualità devono aver convinto l’allenatore del BVB a concedergli la prima maglia dei titolari tra i pro, per altro in una gara che avrebbe potuto sancire la qualificazione matematica del Dortmund alla prossima Champions. Ed è andato tutto bene, anzi benissimo: come detto il Borussia ha vinto 4-0, si è assicurato il posto in Champions League e anche Inácio ha sfruttato bene la sua occasione.
L’attaccante cresciuto nell’Atalanta è rimasto in campo per 74 minuti, fatti di sgroppate sulla fascia, intensità e buone giocate. Al punto che, quando è stato richiamato in panchina per far posto a Daniel Svensson, il pubblico del Signal Iduna Park gli ha tributato un lungo applauso. Inacio ha partecipato attivamente al secondo gol del Borussia, segnato da Guirassy e che ha di fatto chiuso la gara dopo meno di quindici minuti: Inácio ha preso palla, è partito in progressione solitaria, ha affrontato due difensori del Friburgo e ne ha saltato uno, ha effettuato taglio dentro la zona centrale del campo e ha servito un passaggio in orizzontale per Brandt, che ha poi confezionato l’assist per l’attaccante guineano.
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In generale, Inácio ha chiuso la gara con tre passaggi chiave, due cross precisi su 4 tentativi, un solo tocco fallito su 30 complessivi e il 93% di passaggi riusciti. Insomma: ha giocato una partita di buonissimo livello, come ammesso anche da Kovac a DAZN alla fine della gara: «Il ragazzo ha fatto un grande debutto oggi», ha detto. «Ha giocato davvero bene. Questo ragazzo ci darà un sacco di soddisfazioni. È un talento enorme». Anche uno dei compagni di Inácio, Maximilian Beier, ha confermato le parole del loro allenatore: «Forse avrebbe potuto mettere in rete uno mio cross: sarebbe stata la ciliegina sulla torta, ma ha giocato un’ottima partita e dovrebbe godersi questo giorno. È un ragazzo di talento con incredibili doti di dribbling, dovrebbe semplicemente fare quello che vuole in campo. È così bravo che bisogna solo lasciarlo fare».
Alla luce dei dati e di certe parole, è evidente che il Borussia Dortmund creda fortemente nelle qualità di Inácio. L’esordio da titolare in questo senso ha un significato importante, anche a livello di mercato: il suo contratto scade nel 2027, e nel frattempo i media tedeschi hanno raccontato dell’interesse di diversi club europei di primo piano, tra cui PSG e Barcellona. E poi c’è la Nazionale: Inácio ha doppia nazionalità (italiana e brasiliana) e pare che anche la Seleção abbia messo gli occhi su di lui. Finora, però, il suo percorso giovanile è stato in azzurro: dopo i cinque gol agli Europei con l’U17, che gli sono valsi il titolo di capocannoniere del torneo, Inacio ha fatto il suo esordio con l’U19 e ha vestito la maglia numero 10. Ci sono poi delle concrete possibilità che Silvio Baldini, ex allenatore dell’U21 e ora ct ad interim della rappresentativa senior, possa convocarlo nelle due squadre che gestisce. Anche questo sarebbe un segnale significativo, in fondo si parla di un giocatore che ha già accumulato un po’ di minuti in una delle squadre più importanti della Bundesliga, quindi del calcio europeo. E l’ha fatto impressionando tutti per qualità e per personalità.