L’Inghilterra è senza dubbio il miglior posto in Europa se sei una ragazza e sogni di giocare a calcio a livello professionistico. La Women’s Premier League è la lega più ricca del continente e quindi quella con il livello tecnico più alto, ma anche quella con i club che possono contare sulle strutture migliori e più suggestive. A cominciare ovviamente dagli stadi. Alcune squadre – Arsenal e Chelsea, tra le altre – giocano negli impianti delle squadre maschili, ma c’è stato anche chi, come l’Everton, ha riservato la sua vecchia casa, Goodison Park, al calcio femminile. Il Brighton ha deciso di fare ancora di più: costruirne uno nuovo da zero, espressamente per la sua squadra femminile.
Lo ha annunciato direttamente la società, con un comunicato. Il progetto, chiamato “Built for Her”, sorgerà a Bennett’s Field, accanto all’attuale Falmer Stadium – l’impianto della squadra maschile. E rappresenta uno dei pilastri della visione strategica del club. L’impianto avrà una capienza minima di 10mila spettatori, sarà collegato allo stadio maschile da un ponte pedonale e, grazie alla conformazione del terreno, integrerà anche parcheggi sotterranei. L’obiettivo è inaugurarlo entro la stagione 2030/31, una volta ottenuta l’approvazione urbanistica. Attualmente il Brighton femminile disputa la maggior parte delle partite casalinghe al Broadfield Stadium di Crawley, a circa 30 chilometri di distanza, ma occasionalmente è stato “ospitato” nell’impianto in cui giocano gli uomini.
Anche l’esperienza intorno alla partita sarà pensata in chiave innovativa: spazi più ampi, aree sociali, accessi facilitati per famiglie, musica, intrattenimento e locali commerciali. La managing director del Brighton femminile, Zoe Johnson, ha definito il progetto «un momento storico», sottolineando come il nuovo stadio rafforzerà le ambizioni del club in Women’s Super League e nelle competizioni europee, oltre a sostenere la crescita del vivaio. Negli Stati Uniti, il modello è già realtà: il CPKC Stadium ospita da due stagioni il Kansas City Current, mentre il nuovo club Denver Summit sta realizzando una struttura dedicata prevista per il 2028.
L’impianto si inserisce in una strategia più ampia di sviluppo del calcio femminile già avviata da tempo, che ha investito in modo significativo nelle strutture del centro sportivo di Lancing. Come detto, se negli USA esistono già modelli simili, in Europa si tratta di una novità assoluta. Il Brighton punta così a diventare un punto di riferimento infrastrutturale e culturale per l’intero movimento femminile. Per il proprietario, il businessman Tony Bloom, il piano risponde a un interesse crescente attorno al calcio femminile ed è un modo per attrarre talento internazionale, sviluppare le giovani calciatrici e rafforzare il senso di appartenenza intorno alla squadra. La BBC riporta anche qualche cifra: l’investimento totale sarà tra gli 80 e i 90 milioni di euro. Una cifra considerevole che si accompagna ai dieci milioni spesi per rimodernare il centro d’allenamento.