Maresca è stato scelto come erede di Guardiola al Manchester City, ma intanto il Chelsea è pronto a una battaglia legale per ottenere un risarcimento

La dirigenza del club londinese è convinta che il manager italiano stesse parlando da tempo con i Citizens.
di Redazione Undici 19 Maggio 2026 alle 18:34

Pep Guardiola pare in procinto di lasciare il Manchester City dopo dieci anni, e il primo nome scelto per sostituirlo sarebbe quello di Enzo Maresca, che aveva lasciato il Chelsea bruscamente a gennaio. Secondo quanto riportato dalla stampa inglese, sebbene i termini della separazione non siano mai stati chiariti pubblicamente da nessuna delle due parti, non è mai stata smentita l’accusa secondo cui Maresca avrebbe informato la proprietà del Chelsea di essere in trattativa con il Manchester City. Proprio questo comportamento, sempre secondo le ricostruzioni dei giornali, aveva spinto i Blues a interrompere il rapporto con l’ex tecnico di Leicester e Parma.

Ecco perché adesso il Chelsea potrebbe chiedere un risarcimento economico al Manchester City, con l’ulteriore minaccia di rendere pubblici i dettagli della separazione tra Maresca e il club di Stamford Bridge, nonché degli eventi avvenuti nei mesi precedenti. Nessuna delle due società ha deciso di commentare la situazione, ma – come sottilineato dal Telegraph – il il Chelsea può intraprendere un’azione legale solo dopo aver presentato un reclamo ufficiale alla Premier League. Che, a quel punto, sarebbe obbligata ad avviare un’indagine secondo i propri regolamenti.

L’annuncio di Maresca, comunque, potrebbe richiedere tempo, considerati i tempi tecnici dell’addio di Guardiola. L’allenatore italiano non ha più parlato pubblicamente dopo aver lasciato il Chelsea, avvenuto quando la squadra era quinta in classifica, ok, ma era reduce da una sola vittoria nelle precedenti sette partite di Premier League. Inoltre i media riportavano di tensioni ormai insostenibili tra lo stesso Maresca e la società: dopo la vittoria contro l’Everton del 13 dicembre, Maresca aveva dichiarato di aver vissuto «le peggiori 48 ore» della sua carriera, frase interpretata come un attacco diretto alla proprietà BlueCo; dopo il pareggio contro il Bournemouth del 30 dicembre, Maresca aveva deciso di non presentarsi ai microfoni dei giornalisti. Tre giorni dopo sarebbe arrivato l’esonero: anche se il Chelsea non lo ha confermato ufficialmente, si ritiene che non ci sia stato alcun importante indennizzo economico per l’allenatore italiano. Ma il punto della possibile battaglia legale non è esattamente questo, piuttosto le trattative che ci sono state, tra Maresca e il City, mentre Maresca era ancora sulla panchina Stamford Bridge. Una cosa che, dalle parti di Londra, pare non sia andata giù.

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