Per gestire l’entusiasmo dei tifosi intorno a Messi, le squadre che affrontano l’Inter Miami devono attuare delle misure di sicurezza mai visti prima nel calcio americano

Serve una preparazione che dura mesi, e che tocca diversi aspetti logistici.
di Redazione Undici 19 Maggio 2026 alle 15:33

Ogni partita giocata dall’Inter Miami, che sia in casa o in trasferta, comporta un’organizzazione capillare per contenere le invasioni di campo dei tifosi di Lionel Messi. No, non stiamo esagerando: ci sono delle persone che sono letteralmente pronte a tutto pur di un autografo o di scattarsi un selfie con il fuoriclasse argentino. Uno degli ultimi episodi, diventato virale sui social media, si è verificato lo scorso febbraio nell’amichevole precampionato giocata dall’Inter Miami contro l’Independiente del Valle, a Porto Rico. A pochi minuti dalla fine del match, diverse persone si sono riversate in campo nel tentativo di raggiungere Messi. Solo uno alla fine ci è riuscito. Mentre il tifoso lo abbracciava, il numero 10 dell’Inter Miami è rimasto immobile, abituato a momenti di questo tipo. Un bodyguard è poi riuscito a intervenire portando via il ragazzo, ma nella concitazione ha bloccato a terra anche il giocatore, la cui maglietta veniva costantemente strattonata dall’invasore. Da allora ci sono stati altri episodi simili, con alcune persone che hanno invaso il campo dell’Empower Field (lo stadio dei Colorado Rapids) e dell’America First Field (lo stadio del Real Salt Lake City) anche solo per toccare Messi. Con conseguente intervento dei bodyguard e allontanamento dei disturbatori.

Le squadre della MLS, in pratica, si sono trovate a dover affrontare questo problema in ogni gara contro l’Inter Miami. E quindi ad attuare dei dispositivi di sicurezza che, nel calcio americano pre-Messi, non si erano mai visti. Il presidente del Real Salt Lake, John Kimball, ha ammesso che ospitare la squadra rosanero comporta degli accorgimenti in più. E che il club si è iniziato a muovere addirittura otto mesi prima della gara contro Messi e compagni: «È stata la prima volta che l’Inter Miami ha giocato nello Utah», ha detto Kimball a ESPN. «Sapevamo che ci sarebbe stata una folla di persone pronte a fare qualsiasi cosa per una foto o un autografo. Quindi volevamo essere preparati».

E così il Real Salt Lake, con l’obiettivo di prevenire disordini, ha attuato un intero protocollo speciale: ha revocato l’accesso stagionale ai dipendenti fuori servizio, ha installato una barriera nel tunnel che collega lo spogliatoio degli ospiti al campo e ha aumentat in maniera sensibile il personale di servizio. Questa stessa procedura, più o meno, è stata messa in atto anche dai Colorado Rapids. Un portavoce del club ha confermato a ESPN di aver organizzato sopralluoghi in tutte le zone in cui fossero transitati i giocatori dell’Inter Miami e di aver installato delle barriere fisiche nelle aree più esposte.

Invadere il campo e scattare una foto con Messi è un’azione che può costare cara. I tifosi che si sono resi protagonisti dell’invasione di campo all’America First Field (Utah) sono stati banditi a vita dall’impianto. Il presidente del Real Salt Lake John Kimball è stato chiaro a proposito: «Vogliamo che le persone capiscano che ci saranno delle conseguenze per chiunque infranga queste regole», ha detto. «Questo comportamento non è tollerato. In genere questi tifosi non hanno cattive intenzioni, è solo un momento di gloria. Non vorremmo mai però che i nostri giocatori o quelli avversari corressero alcun tipo di pericolo». Il regolamento della lega d’altronde è chiaro e vieta ai tifosi «tentare di entrare nel tunnel, nella pista di atletica, nel campo o in qualsiasi altro luogo diverso da quello consentito dal biglietto del tifoso». E aggiunge che la violazione del codice di condotta può comportare «l’espulsione dallo stadio senza rimborso e la perdita del diritto di accesso ai biglietti per le partite future».

Le sanzioni imposte ai tifosi che decidono di fare un’invasione di campo non si limitano però solo al lato sportivo. In alcuni Stati degli USA, azioni come queste sono illegali anche ai sensi della legge. Proprio in Florida, per esempio, i tifosi possono essere accusati di reato per violazione di domicilio durante un evento sportivo. Con multe che variano dai 2500 ai 5000 dollari e in alcuni casi anche l’arresto. E se a farlo è un minore, a essere incriminati sono i genitori. Ma, come detto, i tifosi pur scattare un selfie con Messi sono pronti a tutto. Ma proprio a tutto.

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