L’incredibile striscia di Jannik Sinner nei Masters 1000 ha fatto nascere un nuovo record statistico nel tennis: il “Sinner Sweep”

Per celebrare davvero un traguardo mai riuscito a nessuno nella storia di questo sport, bisognava inventarsi una parola all'altezza dell'impresa.
di Redazione Undici 21 Maggio 2026 alle 10:43

Come Jannik nessuno mai. Almeno per quanto riguarda i tornei del Masters 1000: Indian Wells, Miami, Montecarlo, Madrid e Roma. Tutti i primi cinque appuntamenti del 2026 sono stati portati a casa dall’altoatesino, tornato numero uno del ranking ATP. E il trionfo davanti al pubblico di casa non soltanto ha ribadito la grandezza dei suoi colpi, ma anche l’assoluta novità dei suoi traguardi: mai un tennista era riuscito in un simile filotto di vittorie, nella storia di questo sport. E per raccontare nuove gesta, servono anche nuove parole. Tra social e testate specializzate, ecco che negli ultimi giorni è sbocciato così il cosiddetto “Sinner sweep”. Cioè un en plein, un percorso immacolato come quello di Jannik.

La formula dall’omonimo verbo inglese, che significa ripulire, spazzare via – ed entrambe le accezioni si prestano bene al record di Sinner. Va sottolineato che lo sweep non è una novità assoluta nella terminologia sportiva: in NBA, per esempio, si utilizza per descrivere “il cappotto” realizzato da una squadra in una serie playoff – gli Oklahoma City Thunder, quest’anno, ne hanno realizzati due vincendo sia quarti sia semifinali di Conference per 4-0. Jannik nel tennis fa ancora meglio e sale a quota cinque. In attesa del Roland Garros e di Wimbledon, andando al di là del Masters 1000: vista l’assenza di Alcaraz e lo strepitoso stato di forma del 24enne, perché fermarsi qui?

Non è un mistero infatti che Sinner punti ormai al Career Grand Slam: un’altra pietra miliare, nel vocabolario del tennis, riuscita soltanto a Laver, Agassi, Federer, Nadal, Djokovic e Alcaraz. Trionfando anche a Parigi, Jannik completerebbe l’opera con tutti i quattro major del tennis in bacheca. L’anno scorso su terra rossa il titolo era sfumato al tie break, al termine di una leggendaria finale contro il rivale spagnolo. Quest’anno, in questo periodo, il tennista azzurro non sembra averne altri. Giusto sognare, mantenendo i piedi ben piantati per terra.

E riscrivendo la storia, il glossario di questo sport. Tecnicamente, stando al sito ufficiale dell’ATP Tour, il termine sweep era già in uso per indicare il traguardo centrato da Rafa Nadal nel 2010: il primo di sempre a conquistare tutti e tre i tornei su terra rossa – Montecarlo, Madrid, Roma – dei Masters 1000 nell’arco dello stesso anno solare. Jannik però ha fatto ancora meglio, perché all’epoca Nadal lasciò per strada Miami e Indian Wells. Per questo la sola parola sweep non è più sufficiente. C’è bisogno di un’ulteriore qualifica: quella di Sinner, il più grande del momento.

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