Gli stadi delle serie inferiori inglesi sono sempre più pieni, e su questa crescita pesa anche il prezzo dei biglietti per le partite di Premier League

I numeri rilevati dall'Economist dicono che i tifosi dei club di Championship, League One e League Two sono sempre più numerosi.
di Redazione Undici 22 Maggio 2026 alle 17:08

I tifosi inglesi stanno riscoprendo il calcio di provincia e il fascino dei campionati inferiori. La conferma arriva dal fatto che l’affluenza di pubblico negli stadi delle squadre di Championship, League One e League Two sta crescendo più rapidamente rispetto a quelli della Premier. E su questa riscoperta del calcio più popolare, del “support your local team” (tifa la squadra della città), pesa anche il costo sempre più alto dei biglietti per assistere a delle gare della massima divisione inglese. Secondo quando riportato da una fonte molte autorevole come l’Economist, la Premier League, nonostante il suo prestigio a livello globale e il suo status di campionato più competitivo al mondo, rappresenta solo il 41% degli oltre 38 milioni di biglietti venduti ogni anno per le partite professionistiche inglesi. Meno della metà.

Ci sono altri dati molto molto significativi: se da una parte è vero che, negli ultimi anni, la media di spettatori per ogni singolo incontro di Premier è aumentata del 14%, i numeri migliori li fanno registrare i campionati minori. In League One (l’equivalente della Serie C italiana) l’impennata è stata del 47%, mentre in National League (la quinta divisione inglese) addirittura del 50%. E la Championship (l’equivalente della Serie B italiana) è stata il secondo campionato di calcio più seguito in Europa – proprio dopo la Premier League.

Negli ultimi anni il prezzo dei biglietti per assistere a una gara di Premier League è aumentato in maniera vertiginosa. Questo non sembra aver spaventato i frequentatori degli stadi, visto che gli impianti delle squadre di Premier hanno avuto un riempimento medio complessivo vicino al 97%. Ma i numeri non dicono sempre tutto e non tengono conto dei cambiamenti culturali e sociali che ci sono stati. A mutare è stato infatti il tipo di supporter presente: molti turisti e, in ogni caso, più persone con maggiore capacità d’acquisto hanno sostituito i fan storici. Sono quelli che vanno allo stadio per vivere un’experience, più che una partita di calcio. La conseguenza, come spiega anche l’Economist, è che molti tifosi di squadre minori preferiscono seguire club rimasti più a contatto con la fanbase locale, anche se più piccoli. Secondo alcuni esperti, non questo fenomeno va oltre a una pura questione economica: gli stadi delle serie inferiori inglesi, infatti, sono il retaggio di un’epoca passata, fatta di passione, tifo e pinte di birra bevute insieme agli amici. Anche questo fa la differenza.

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