La prudenza non è mai troppa, specie se devi affrontare una delle competizioni sportive più importante di sempre. E che viene organizzata in un Paese, gli Stati Uniti, agitato da diverse tensioni nazionali e internazionali. E se poi parliamo dell’Inghilterra, allora le cose si complicano ulteriormente. Perché la Nazionale dei Tre Leoni è guidata da Thomas Tuchel, un ct che cura in maniera maniacale ogni dettaglio. E va ben oltre quelli strettamente legati al campo: per esempio è arrivato a chiedere ai propri giocatori di installare a casa loro saune e camere iperbariche, di allenarsi in enormi tende riscaldate o prendere pillole alla Matrix. Facile pensare che l’ex allenatore di PSG e Bayern sia preoccupato anche dell’impenetrabilità del proprio ritiro a Kansas City, ma da questo punto di vista ci sono delle buone notizie: come riportato dal Times, infatti, nel campo base dell’Inghilterra, per tutta la durata del torneo ci saranno addetti specializzati nella neutralizzazione dei droni.
Questi professionisti potranno contare su tecnologie avanzate, inclusi droni “hunter-catcher” progettati per intercettare e neutralizzare velivoli sospetti, prevenendo rischi per la sicurezza e per l’attività di spionaggio. Per sovvenzionare queste operazioni, che tecnicamente vengono definite di contrasto agli UAS (Unmanned Aircraft Systems), la polizia di Kansas City ha annunciato l’utilizzo di fondi federali. Le misure interesseranno lo stadio che ospiterà le partite dei Mondiali, i ritiri delle squadre e le aree pubbliche soggette a divieto di sorvolo. Oltre all’Inghilterra, anche Argentina, Paesi Bassi e Algeria avranno il proprio quartier generale nella città americana.
A guidare il progetto sarà DroneShield, società specializzata nella sicurezza aerea, incaricata dalle autorità locali. Tom Adams, ex esperto anti-drone dell’FBI e direttore della sicurezza pubblica dell’azienda, ha spiegato come i droni siano ormai considerati «l’arma preferita» da chi intende colpire eventi di grande richiamo. Tra le tecnologie previste figurano droni in grado di catturare altri velivoli tramite reti, dispositivi di disturbo delle frequenze radio e sistemi capaci di assumere il controllo di un drone sospetto per farlo atterrare in un’area sicura.
Secondo Adams, il sistema non servirà soltanto a proteggere squadre e tifosi da possibili minacce, ma anche a impedire operazioni di spionaggio durante gli allenamenti. Un episodio simile si era verificato alle Olimpiadi di Parigi 2024, quando la nazionale femminile canadese fu penalizzata dalla FIFA per aver utilizzato un drone per osservare gli allenamenti della Nuova Zelanda. «I droni rappresentano una tecnologia relativamente economica e versatile, capace di aggirare molte delle tradizionali misure di sicurezza fisica» ha dichiarato Adams.
L’esperto, che in passato ha lavorato alla protezione del Super Bowl, delle World Series di baseball e di numerose maratone negli Stati Uniti, ha sottolineato come, in situazioni di questo tipo, sia spesso difficile comprendere immediatamente le intenzioni di chi pilota un drone: «Potrebbe trattarsi di un gesto dimostrativo o di un’azione ostile. Le decisioni devono essere prese in pochi secondi». I sistemi di sicurezza previsti combinano rilevamento e neutralizzazione delle minacce. Radar, telecamere e sensori monitoreranno lo spazio aereo attorno alle aree protette, mentre le contromisure potranno includere intercettazioni fisiche, disturbi elettronici o il controllo remoto dei velivoli sospetti. Adams ha inoltre ricordato che le normative federali vietano il sorvolo di droni sopra stadi e impianti sportivi, ma ha ammesso che molti operatori ignorano tali restrizioni, mentre chi agisce con intenti malevoli difficilmente ne terrà conto.